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Cronaca | 02 ottobre 2019, 20:16

Operazione sicurezza: Imu e Tasi scontate per chi investe su videosorveglianza e connette le telecamere alla rete cittadina

È uno dei provvedimenti contenuti nella bozza di accordo che mira a rendere Torino piú sicura: in cantiere progetti per illuminare le zone a rischio e combattere la criminalità

Operazione sicurezza: Imu e Tasi scontate per chi investe su videosorveglianza e connette le telecamere alla rete cittadina

"Siamo la prima città in Italia che approccia il tema della sicurezza in questo modo, non esiste soltanto la repressione, ma anche e soprattutto la prevenzione". Cosí la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che oggi pomeriggio in prefettura ha partecipato alla presentazione della bozza di accordo "Per la sicurezza integrata e lo sviluppo della città". Un progetto organico e concertato che coinvolge, fra gli altri, istituzioni, chiesa, scuole e associazioni del territorio.

Il documento, che per divenire operativo dovrà ricevere il via libera dal Ministero dell'Interno, affronta temi importanti: dalla prevenzione della criminalità al decoro urbano, dall'inclusione sociale alle misure per lo sviluppo, con particolare attenzione alle fasce deboli.

Fra i punti più interessanti, lo sconto su Imu e Tasi che il Comune destinerà ai cittadini che investiranno su sistemi di videosorveglianza e collegheranno le loro telecamere alla rete della città, a disposizione delle forze dell'ordine.

"Creeremo anche dei tavoli di lavoro nelle Circoscrizioni - aggiunge la sindaca - e grazie a un accordo con Iren potenzieremo il sistema di illuminazione in alcune aree sensibili della città". Per il prefetto Claudio Palomba "si vuole creare un percorso di sicurezza partecipata, che dia tranquillità alle singole circoscrizioni. Torino ospiterà eventi importanti, la crescita turistica è enorme e dobbiamo stare al passo con i tempi".

In prima fila anche la Regione Piemonte: "La sicurezza non si raggiunge con le parole ma con fatti concreti - dice il presidente Alberto Cirio - vogliamo mettere in chiaro chi deve fare che cosa".

Importante la collaborazione delle parrocchie cittadine che, come spiega l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia "possono fare molto e realizzare il concetto dell'agorà, con piú attori che collaborano per raggiungere lo stesso obiettivo".

L'iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dalle circoscrizioni cittadine: "Questo accordo - scrivono in un documento condiviso i presidenti - segna un approccio nuovo e multidisciplinare a un tema centrale per tutti i cittadini. I tavoli per la sicurezza nei quartieri rispondono a una richiesta che come presidenti avanzavamo da molti anni, convinti che solo da un lavoro coordinato e dalla valorizzazione delle azioni territoriali possa derivare un cambio di percezione dei cittadini. Riteniamo che siano occasione di prevenzione, intervento concreto, dialogo e confronto e che contribuiranno ad abbassare la tensione e a rafforzare la coesione sociale. Attendiamo ora gli specifici accordi territoriali, che permetteranno ai tavoli di partire concretamente".

Marco Panzarella

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