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Cronaca | 25 ottobre 2019, 08:42

Truffa aggravata ai danni del sistema sanitario in sei regioni: in manette il fondatore di "Sereni Orizzonti"

Nel Torinese la società gestisce undici strutture, di cui tre in costruzione. Perquisizioni e sequestri per 10 milioni di euro

Truffa aggravata ai danni del sistema sanitario in sei regioni: in manette il fondatore di "Sereni Orizzonti"

E' stato arrestato Massimo Blasoni, il re delle case di riposo. E' il fondatore, infatti, della "Sereni Orizzonti", società che gestisce un'ottantina di residenze per anziani, soprattutto non autosufficienti, in diverse regioni d'Italia. Tante anche in Piemonte: 11 di queste strutture si trovano a Torino e provincia (Vinovo, Frossasco, Volvera, Carmagnola...), di cui 3 in costruzione.

L'operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle di Udine, coordinate dalla Procura della Repubblica. Nove, in totale, le misure cautelari emesse: 4 custodie cautelari in carcere, 4 agli arresti domiciliari (tra cui il capoarea del Piemonte, Claudio Salvai di Cantalupa) e un obbligo di dimora. Ci sono state perquisizioni e sequestri per 10 milioni di euro, quelli che sarebbero stati indebitamente erogati all'azienda dal 2016 al 2018 a titolo di contributi e rimborsi per oneri sanitari. L'accusa è di truffa aggravata in materia di spesa socio-sanitaria, ai danni dei bilanci delle regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.

Secondo l’accusa Blasoni e gli altri indagati "comprimevano al massimo il costo del personale", di fatto offrendo prestazioni assistenziali inferiori rispetto a ciò che sarebbe dovuto essere garantito dalle rette.

L'azienda ha un giro d'affari che sfiora i 200 milioni di euro. Gestisce 5.900 posti letti e occupa 3.000 dipendenti, quasi tutte donne, operando in un'ottantina di strutture oltre che in 10 comunità minorili.

Alla Sereni Orizzonti faceva capo anche la struttura per minori di via Belvedere 50 a Pinerolo, che era stata chiusa nel luglio scorso, pochi mesi dopo aver ottenuto l'autorizzazione, che risale al 7 settembre 2018. Le contestazioni e violazioni erano numerose: c'era chi colpiva gli altri ospiti o aggrediva gli operatori e una minore si era anche ferita al braccio, probabilmente nel tentativo di togliersi la vita. 

redazione

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