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Politica | 27 ottobre 2019, 07:22

Moncalieri, a sette mesi dal voto centrodestra e M5S ancora a caccia del candidato da opporre a Paolo Montagna

Solo FdI ha fatto un nome (Arturo Calligaro), ma servono l’ok di Salvini e della Lega nazionale. I grillini devono capire che input arriverà da Roma circa possibili alleanze o desistenze a livello locale con il Pd

Moncalieri, a sette mesi dal voto centrodestra e M5S ancora a caccia del candidato da opporre a Paolo Montagna

Tra sette mesi (o forse anche meno) Moncalieri tornerà al voto e se il centrosinistra ha scelto da tempo di puntare sul sindaco uscente, Paolo Montagna, in corsa per un secondo mandato, le opposizioni sono in alto mare nella scelta del candidato da oppore.

Il centrodestra, che pure ha vinto a livello locale in molte delle ultime amministrative, non è ancora uscito dall’incertezza, forse temendo di sbagliare ancora, come successo nella primavera del 2015, quando candidò senza troppa convinzione lo storico ex capitano della Juve Beppe Furino, uscito rapidamente di scesa, dopo la mancata elezione. L’unico partito della coalizione uscito allo scoperto è Fratelli d’Italia, che attraverso il suo storico leader locale Beppe Osella ha fatto un nome, quello del consigliere leghista Arturo Calligaro. “Come centro destra di Moncalieri la scelta sul candidato sindaco l’abbiamo fatta, ora ci aspettiamo che da Torino, ma soprattutto da Roma, condividano questa scelta fatta a livello territoriale e che nessuno ci ostacoli o ci metta i bastoni tra le ruote”.

Al momento, però Salvini e la Lega, gli “azionisti di maggioranza” della coalizione, non hanno ancora sciolto le riserve sul nome di Beppe Osella, pur essendo un uomo da sempre legato al Carroccio. Forse perché stanno sondando il terreno per capire se la soluzione migliore possa essere un candidato espressione della società civile o del mondo dell’imprenditoria, piuttosto che un esponente politico. “L’importante è che si faccia in fretta e che si scelga una persona che abbia come obiettivo la lotta agli sprechi e alle operazioni di facciata di questa amministrazione, che primeggia solo per i lavori inutili”, ha aggiunto Osella. Senza escludere che possa essere Forza Italia a designare il nome su cui puntare per Moncalieri 2020.

Se nel centrodestra, comunque, qualcosa si sta muovendo, il M5S di Moncalieri è ancora fermo al palo. In attesa delle “Comunarie”, ma anche e soprattutto di input che arrivino da Roma. Nella scorsa tornata elettorale il candidato sindaco era stato Luca Salvatore, oggi leader del gruppo pentastellato in Consiglio comunale, ma qui più che questioni locali c’è da capire se e come intenderà muoversi il Movimento a livello nazionale, dopo la nascita del governo Conte bis assieme al Pd. Non sono da escludere, infatti, alleanze (come successo in questi giorni per l’Umbria) o accordi di desistenza in ambito locale con il Partito Democratico.

Senza dimenticare che, nei giorni turbolenti del novembre 2017, quando il sindaco Montagna era in crisi nel suo rapporto con i Moderati, una Giunta in bilico venne salvata, nel cruciale voto sul progetto di riqualificazione della ex Dea, dall’astensione degli esponenti del M5S.

Massimo De Marzi

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