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Cronaca | 29 ottobre 2019, 17:05

Tentata estorsione alla sindaca Appendino: l’ex portavoce Pasquaretta chiede di essere sentito in Procura

L’istanza depositata stamattina. Per i magistrati torinesi, dopo l'esperienza in Comune, ricattò la prima cittadina al fine di ottenere nuovi incarichi

Tentata estorsione alla sindaca Appendino: l’ex portavoce Pasquaretta chiede di essere sentito in Procura

Luca Pasquaretta ha depositato stamattina in Procura l’istanza con cui chiede ufficialmente alla Procura di Torino di essere ascoltato in merito alla presunta tentata estorsione ai danni della sindaca Chiara Appendino. L'ex portavoce è indagato insieme ad altre sette persone, che a vario titolo sono accusate di peculato, corruzione, traffico di influenze illecite e, appunto, tentata estorsione.

Gli inquirenti, fra le altre cose, contestano a Pasquaretta presunti ricatti ai danni di Appendino, finalizzati all'ottenimento di un nuovo impiego dopo le dimissioni da portavoce. Chiusa la parentesi in Comune, Pasquaretta aveva ricoperto lo stesso incarico per la sottosegretaria al Ministero dell'Economia Laura Castelli, che però decise di interrompere la collaborazione dopo l'apertura dell'indagine torinese. I guai per Pasquaretta iniziarono nel luglio 2018, quando la Procura gli notificò l'avviso di garanzia per una consulenza da 5 mila euro che l'allora portavoce svolse nel 2017 per la Fondazione per il libro di Torino.

Marco Panzarella

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