Strade aperte | 03 dicembre 2019, 09:00

Sartoria sociale e moda etica: Nidō e l’incontro culturale e colorato italo-nigeriano torna a Torino il 7 dicembre con l’African Fashion Day

Sabato 7 dicembre alle 18:30 presso i Bagni Pubblici di via Aglié, le ragazze e i ragazzi di Nidō presenteranno la Winter Edition dell’African Fashion Day

Sartoria sociale e moda etica: Nidō e l’incontro culturale e colorato italo-nigeriano torna a Torino il 7 dicembre con l’African Fashion Day

Dopo il grande successo riscontrato nella scorsa edizione di luglio, l’African Fashion Day torna a Torino sabato 7 dicembre dalle 18:30 presso i Bagni Pubblici di via Aglié. Durante l’evento sarà allestita una mostra fotografica dedicata al progetto stesso. Gli scatti mostrano i momenti più importanti dell’iniziativa, dalla creazione all’indossare i capi creati. La serata si aprirà con un abbondante apericena nigeriano in cui sarà possibile provare i cibi della tradizione, dal salato al dolce, tra cui non potranno mancare le famose frittelle nigeriane.

Successivamente un concerto dal vivo e la proiezione di un video daranno avvio al momento più importante: la sfilata di moda, in cui verrà presentata la collezione invernale. A sfilare saranno le ragazze e i ragazzi nigeriani membri del progetto.

È anche un’occasione ottima anche per fare dei regali di Natale originali e eco-solidali. Infatti, sarà allestito uno spazio alla vendita dei prodotti ideati e creati dai ragazzi di Nidō.

 

Nidō: il progetto.

Dall’inglese “Needle”, ago, che pronunciato in pidgin diventa Nidō, gli ideatori dell’iniziativa giocano su queste due parole: l’ago in riferimento all’atto del cucire e il nido come un luogo sicuro e accogliente in cui abitare e stare. Nato dall’unione di donne e uomini richiedenti asilo di origine nigeriana e di alcuni operatori della cooperativa LiberiTutti, Nidō è un progetto di grande importanza a livello socio-culturale per differenti motivi.

Innanzitutto, il riciclo di abiti e oggetti inutilizzati o invenduti permette di dare una seconda vita a ciò che sembra ormai essere perduto o passato di moda, appoggiando un’ottica ecologista e contraria agli sprechi.

Produrre vuol dire creare e la creazione è arte. L’arte è un importante veicolo verso la ricerca di sé stessi e permette di aprire nuove porte nel mondo lavorativo, non solo nel campo della moda. Dietro la produzione degli abiti e degli accessori, l’organizzazione e la gestione ricoprono la parte più importante dell’attività. Tutte le mansioni svolte da Nidō, infatti, hanno come obiettivo quello di fornire gli strumenti adatti ad indirizzare la persona verso l’autonomia lavorativa. Infine, la caratteristica più importante e particolare di Nidō resta il desiderio di passaggio dalla percezione di essere soggetti passivi, all’essere soggetti attivi nella propria vita e nella società.

Stoffe, modelli diversi, colletti colorati e fantasie di ogni tipo: Nidō è l’unione tra lo stile occidentale e il dettaglio inconfondibile nigeriano, la sinergia perfetta tra diverse culture. 

 

 

Giulia Amodeo

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Giulia Amodeo

Ogni forma d’arte mi affascina e la passione per la scrittura mi accompagna fin dalle scuole Elementari. Nata a Priverno (LT), sono laureata in Comunicazione Interculturale e attualmente studio Comunicazione, ICT e Media. Dopo due anni di scoperta della cultura francese e molti viaggi alle spalle, che mi hanno educata al rispetto e all’amore delle diversità, sono arrivata a Torino, dove vivo ormai dal 2016.

Strade aperte
Questa rubrica nasce convogliando insieme viaggi, scrittura e un’identità culturale fluida e in costante arricchimento grazie all’incontro con l’altro. L'obiettivo è raccontare la multiculturalità che fa di Torino una delle città più ricche e accoglienti. Quartieri carichi di fascino sono popolati da persone di diversa provenienza e cultura. Si parla di storie di vita, di festività nazionali provenienti da tutto il mondo, di lotte pacifiche di natura sociale, di comunità. Culture, ma anche altro, soprattutto con la collaborazione di chi rappresenta le numerose comunità straniere presenti nel territorio piemontese: i Consoli.

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