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Politica | 23 gennaio 2020, 16:42

Sarno (Pd) accusa: “Sulla legge Ricca per la regolamentazione del nomadismo e contrasto all'abusivismo la destra svela la sua natura”

"Una bella premessa di intenti, ma poi si annuncia una sorta di schedatura delle persone"

Sarno (Pd) accusa: “Sulla legge Ricca per la regolamentazione del nomadismo e contrasto all'abusivismo la destra svela la sua natura”

“Il primo articolo della nuova legge per regolamentare il nomadismo è il seguente: "La Regione Piemonte, aderendo alle dichiarazioni internazionali riguardanti il riconoscimento dei diritti dell'uomo, riconosce il diritto al nomadismo. Al fine di una pacifica convivenza, promuove un'integrazione attiva delle popolazioni nomadi nel tessuto sociale ospitante..." una bella premessa di intenti, ma, poi, nella stessa legge si annuncia una sorta di schedatura delle persone oggetto del provvedimento”, spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Diego Sarno.

“Arriva, poi, FdI che presenta un emendamento con il quale si pone l'obiettivo di "Punire i rom che occupano abusivamente gli edifici Atc con l’espulsione dall’Italia, anche laddove si tratti di cittadini comunitari come ad esempio i rom romeni”. Di nuovo si gioca facile per acquisire consenso in vista delle prossime elezioni comunali anche all'interno della maggioranza, per dimostrare tra Marrone e Ricca chi è più di estrema destra!” prosegue Sarno.

"Vista l'esistenza di Rom di nazionalità italiana, nell'eventualità di trovarne in alloggi occupati cacceranno fuori dai nostri confini anche loro o metteranno in atto percorsi di vera inclusione sociale nel rispetto della nostra Costituzione Repubblicana?".

“In più – aggiunge il Consigliere Dem - crediamo che sicuramente questo emendamento e forse alcuni elementi della legge Ricca siano, illegittimi per competenza (una legge regionale può decretare l'espulsione di una persona dal territorio nazionale?) e contrari alla Dichiarazione Universale dei diritti Umani. La lotta all'abusivismo deve essere una lotta senza quartiere e non differenziata dal fatto che una persona sia rom, rumena, marocchina, italiana settentrionale o meridionale. Saremo sempre contro alle discriminazioni razziali e contro la "schedatura" delle persone come chiede la legge Ricca”, conclude Sarno.

"Qualcuno dovrebbe spiegare al consigliere Marrone che Romlandia non esiste e che il Paese di origine di un uomo o di una donna di etnia rom potrebbe essere lo stesso suo e di Salvini. I cittadini comunitari possono essere allontanati in caso di minaccia alla sicurezza dello Stato. Occupare case, mi spiace, non rientra in questa categoria. Che per la destra tutto sia colpa dei rom è noto, ma Marrone ne è ossessionato a un livello patologico", così il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi Marco Grimaldi.

"Il martedì votano il sigillo della Regione per Liliana Segre, distinguendo nei loro interventi fra primo fascismo e leggi razziali, il giovedì ecco una proposta di legge razziale".

comunicato stampa

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