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Sanità | 21 febbraio 2020, 18:16

Coronavirus, caso sospetto a Vercelli: i test danno esito negativo

Le analisi di laboratori effettuate all'ospedale Molinette. I sospetti erano su un uomo ricoverato con sintomi influenzali compatibili con il virus. Oggi intanto si è svolta a Torino una riunione straordinaria della task force regionale sul virus

Coronavirus, caso sospetto a Vercelli: i test danno esito negativo

Non c'è nessun caso di Coronavirus in Piemonte. I test di laboratorio effettuati alle Molinette sui campioni provenienti da Vercelli hanno infatti dato esito negativo.

L'allarme era scattato nelle scorse ore, quando un uomo si è presentato all'ospedale Sant'Andrea di Vercelli con sintomi influenzali compatibili con il virus di Whuan.

Immediatamente sono state attivate le procedure d'emergenza: l'uomo è stato condotto in una zona isolata e i campioni prelevati e inviati a Torino, dove c'è il centro di riferimento regionale per le malattie infettive, l'Amedeo di Savoia, e dove c'è il laboratorio di micriobiologie dell'ospedale Molinette, specializzato sul Coronavirus: sarà quest'ultimo, in questo caso, a effettuare le analisi. In serata sono arrivati i risultati dei test, che hanno derubricato il caso come "falso allarme".

Due giorni fa, sempre a Vercelli, le procedure di emergenze erano state fatte per un altro presunto caso, quello di una donna cinese con mal di gola e raffreddore, poi risultato negativo.

Proprio oggi, intanto, nella sede dell’assessorato regionale alla Sanità del Piemonte, si è svolta una riunione straordinaria della task force regionale sul “coronavirus covid-19”, per fare il punto sulla situazione in Piemonte, dopo i primi casi di contagio in Lombardia. L’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ha illustrato in tempo reale la nuova ordinanza emanata dal ministro della Salute che prevede misure di isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo e dispone la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni, con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali.

A partecipare alla riunione sono stati i direttori generali e sanitari delle Asl e Aso del Piemonte, i responsabili del Seremi (Servizio di riferimento regionale di epidemiologìa per la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive) di Alessandria, il dirigente responsabile del Settore Programmazione dei servizi sanitari regionali, i responsabili dei Servizi di Emergenza 118 e della Protezione civile del Piemonte.

 

Daniele Angi

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