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Sanità | 04 marzo 2020, 15:25

Come vincere la paura del coronavirus, secondo il team di Psicologia delle Emergenze dell'Asl To3

Il gruppo, formato da una dozzina di psicologi specialisti, è guidato dal dottor Alessandro Bonansea

Il direttore generale dell'Asl To3 Flavio Boraso

Il direttore generale dell'Asl To3 Flavio Boraso

Sono sette i consigli elaborati dal team di Psicologia delle Emergenze che negli ultimi anni è stato costituito all’interno dell’Asl To3, diretta da Flavio Boraso: un gruppo formato da una dozzina di psicologi specialisti che viene attivato d’urgenza quando si verificano situazioni eccezionali che possono avere un forte impatto sia sui cittadini che sul personale sanitario coinvolto.

Il servizio ha come responsabile il direttore della struttura di Psicologia, il dottor Alessandro Bonansea, è coordinato operativamente dalla dottoressa Paola Chiadò Piat, ed è presente in tutto il territorio dell’Asl, con referenti in ogni distretto, a Collegno, Orbassano, Pinerolo, Susa e Venaria.

Il team nelle ultime settimane è entrato in funzione anche per affrontare la paura da coronavirus. L’Asl comunica che circa il 30% dei pazienti presi in carico dal servizio, sia minori che adulti, presentano problematiche legate alla paura del virus, che incidono in modo rilevante sui comportamenti quotidiani, rischiando di prendere il sopravvento: fobie, angoscia diffusa, difficoltà ad uscire di casa.

In questi giorni, assieme ad associazioni che si occupano di trauma ed emergenza, il gruppo ha preparato un vademecum con 7 consigli:

1) In questo momento di incertezza è importante non modificare eccessivamente le proprie routine quotidiane, continuando attività note e prevedibili che mantengano equilibrio e stabilità; 

2) cercare di privilegiare fonti di informazioni ufficiali, evitando di incorrere in fake news o notizie non basate su dati oggettivi: Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/<wbr></wbr>nuovocoronavirus) e Istituto Superiore di Sanità (https://www.epicentro.iss.it/<wbr></wbr>coronavirus/). Oltreché affidarsi alle indicazioni sanitarie ufficiali; 

3) scegliere non più di due momenti al giorno per informarsi e il canale attraverso il quale si vuole farlo; evitare di tenere continuamente accesi radio e televisione che trasmettono informazioni sul tema. Informarsi in modo eccessivo accresce infatti l’ansia e sollecita vissuti di allerta e paura; 

4) è importante aver cura della propria persona, riposandosi a sufficienza e mangiando in modo regolare. È anche molto importante trovare tempo per parlare e passare del tempo con la famiglia e gli amici, confrontandosi con persone di fiducia. 

5) fondamentale è trovare il tempo per fare attività che rilassano: attività fisica e passeggiate all’aria aperta, dedicarsi alla lettura/musica, fare esercizi di meditazione e yoga, ecc.; 

6) dedicare particolare attenzione alle informazioni da dare alle categorie più fragili: bambini, anziani, persone con disabilità.

Rispetto ai bambini, in particolare, è importante che possano avere informazioni chiare e vere, utilizzando un linguaggio adeguato alla loro età. Cercare di non sovraesporli ad immagini e notizie non adatte al loro livello di comprensione. Può essere utile condividere con loro la ricerca di notizie sul web, dopo averle selezionate e spiegando loro che ci sono tanti adulti che si stanno occupando di gestire al meglio questa situazione. Per quanto possibile, permettere anche a loro di proseguire nelle loro routine settimanali, anche attraverso attività da fare a casa.

È importante dare messaggi congruenti, evitando ad esempio di condividere con loro comportamenti allarmistici (fare grandi scorte alimentari, acquistare tanti disinfettanti…); 

7) in caso di eccessivo aumento dell’ansia, è importante rivolgersi al proprio medico di base perché possa valutare l’eventuale consultazione di uno specialista.

 

Redazione

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