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Economia e lavoro | 10 marzo 2020, 15:37

Coronavirus, controlli a campione nelle stazioni: ai binari e in biglietteria rispettate le distanze di sicurezza [FOTO E VIDEO]

Porta Susa semi-deserta, il primo mattino di entrata in vigore del decreto che limita gli spostamenti da un comune all'altro. La Polfer: "Verifichiamo che i passeggeri abbiano validi motivi per viaggiare"

Coronavirus, controlli a campione nelle stazioni: ai binari e in biglietteria rispettate le distanze di sicurezza [FOTO E VIDEO]

Nell'atrio e nei sottopassaggi c'è un silenzio irreale, la voce che ogni tanto gracchia dagli altoparlanti rimbomba in tutta la stazione. I corridoi centrali sono semi-deserti, le biglietterie vuote, le casse automatiche senza code ma con soltanto qualche singolo avventore. Ai binari, passeggeri seduti sulle panchine rigorosamente occupando un posto libero ogni due. Dalla fermata della metro, solitamente affollatissima, non arriva nessuno. Non ci sono capannelli di persone, gli agenti della Polizia ferroviaria girano in perlustrazione.

Così si presentava questa mattina la stazione di Porta Susa, a Torino, nel primo giorno di entrata in vigore del decreto che di fatto limita gli spostamenti da un comune all'altro. I controlli non coinvolgono tutti, la stazione è tutto tranne che militarizzata. Basta vedere, nel video qui di seguito, l'arrivo del treno (anche lui semi-vuoto) da Milano Centrale:

Non che la polizia ferroviaria non ci sia, anzi:non appena si formano piccoli gruppi, assembramenti, o anche soltanto ci sono due-tre persone che non mantengono la distanza di un metro tra loro, gli agenti della Polfer intervengono, invitandoli a seguire le norme anti-contagio. Stessa cosa davanti alle biglietterie, dove le 4-5 persone che alle 11.30 si ritrovano in coda vengono consigliate su dove e come attendere il loro turno.

I controlli sui passeggeri vengono fatti a campione: il decreto vieta infatti gli spostamenti se non per validi motivi. La Polizia ferroviaria ferma sia i passeggeri in partenza sia quelli in arrivo. "Ma - ci spiegano - soprattutto chi parte: chiediamo dove va e perché". Nessun problema per chi si sposta per lavoro o per motivi improrogabili. A tutti loro viene fatto compilare un foglio di autocertificazione, che gli forniscono direttamente negli uffici della polizia, in stazione. Gli altri, che non forniscono una motivazione urgente, vengono invitati a ripensarci. "E' importante che tutti restino nel loro domicilio, anche per essere eventualmente rintracciati. Non va bene quindi nemmeno viaggiare per recarsi in montagna dove si ha una seconda casa: non è un motivo giustificato, non si può".

E i passeggeri in arrivo? Quelli controllati a campione che scendevano dai treni avevano per la stragrande maggior parte già compilato il foglio di autocertificazione nella stazione di partenza. E' bastato mostrarlo agli agenti insieme a un documento di identità.

Controlli di polizia anche alla stazione dei bus nazionali, quelli diretti al Sud, in corso Inghilterra: anche qui gli agenti verificano che i passeggeri abbiano valide ragioni per partire, li invitano a compilare il foglio di autocertificazione e verificano che sui mezzi vengano rispettate le distanze di sicurezza.

Daniele Angi

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