/ Chivasso

Chivasso | 19 marzo 2020, 17:45

Chivasso: parchi e orti urbani chiusi, spostamenti per portare fuori il cane consentiti solo nel raggio di 200 metri

La decisione del sindaco Claudio Castello per cercare di contrastare la diffusione del coronavirus, che in città conta già 26 contagi

I giardini di via Po

I giardini di via Po

Anche a Chivasso aumentano le misure restrittive per cercare di contrastare la diffusione del coronavirus, che in città ha già colpito 26 persone.

In un messaggio video condiviso con la popolazione, il sindaco Claudio Castello ha infatti annunciato la decisione di chiudere i parchi della città, di consentire gli spostamenti per portare fuori il cane o praticare attività fisica al raggio di 200 metri dall'abitazione, di chiudere gli orti urbani e vietare l'utilizzo delle panchine. 

"A Chivasso sono 26 i casi positivi al coronavirus - ha esordito -, parte ricoverati e parte in quarantena a casa. Sono 35 i casi di isolamento domiciliare. Non è una situazione facile per nessuno, allora prego di rispettare le regole e stare a casa".

"Manteniamo la sospensione dei mercati settimanali ed intensificare i controlli. Abbiamo predisposto già una riorganizzazione del mercato e degli agricoltori in una zona nuova". Il mercato, quando riprenderà, si svolgerà infatti al Foro Boario, "che ci consentirà di controllarne l'affluenza". "Stiamo effettuando con Seta lo spazzamento delle strade con prodotti non pericolosi e non inquinanti - aggiunge -. In attesa di nuove restrizioni da parte del Governo, ho deciso di chiudere i parchi, di limitare le passeggiate dei cani al raggio di 200 metri dalla propria abitazione e vietare l'attività negli orti urbani per evitare assembramenti". E' vietato anche l'utilizzo delle panchine pubbliche. 

Le misure, oltre che a contrastare la diffusione del virus, servono anche per non intasare gli ospedali. Le persone risultate positive al tampone su tutto il territorio, secondo dati resi noti ieri, mercoledì 18 marzo, sono infatti 186 mentre 17 persone sono ricoverate in rianimazione. Anche l'età media dei pazienti positivi è piuttosto bassa rispetto al territorio nazionale e si aggira intorno ai 64 anni. 

a.g.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium