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Economia e lavoro | 24 marzo 2020, 16:20

Distretto aerospazio di Torino, la richiesta di Fiom Cigil: "Mantenere attive solo le attività essenziali"

In questi giorni l’attività degli stabilimenti torinesi di Leonardo e di Thales Alenia Space è quasi completamente sospesa o svolta in smart working per effetto di accordi sindacali

Distretto aerospazio di Torino, la richiesta di Fiom Cigil: "Mantenere attive solo le attività essenziali"

Oggi il Prefetto ha autorizzato Leonardo e Thales Alenia Space a proseguire le attività perché, come previsto dal punto H del DPCM 22/3/2020 il comparto dell’aerospazio è “di rilevanza strategica per l’economia nazionale” e autorizzato a produrre, previo autorizzazioni dei locali Prefetti.

In questi giorni l’attività degli stabilimenti torinesi di Leonardo e di Thales Alenia Space è quasi completamente sospesa o svolta in smart working per effetto di accordi sindacali.

La deroga prevista dal Decreto per l’intero comparto dell’aerospazio risponde a ragioni puramente economiche e a pressioni delle lobby militari e non considera le importanti differenze tra le attività le attività delle singole aziende nei singoli siti e, soprattutto, non tiene conto della necessità di tutelare la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto.

Edi Lazzi, segretario generale della FIOM CGIL di Torino e Valter Vergnano responsabile del comparto aerospazio per la Fiom Cgil di Torino dichiarano: se Leonardo e Thales intendono riprendere le attività davvero essenziali e utili alle esigenze dei servizi di emergenza sanitaria siamo disponibili a concordare il perimetro di tali attività e gli addetti coinvolti. Non siamo d’accordo su una ripresa generalizzata, anche graduale, delle attività in presenza di rischi di contagio per i lavoratori che, nonostante gli interventi di prevenzione effettuati, non possono essere completamente esclusi. Ci sono attività su commesse di lungo periodo estranee alle esigenze di contrasto al Covid-19 che possono sicuramente aspettare. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima. Invitiamo inoltre il Prefetto ad attivare subito la prevista “cabina di regia” così da poter assumere decisioni anche alla luce del parere delle organizzazioni sindacali".

"In ogni caso stiamo segnalando e segnaleremo al Prefetto tutte le aziende che irresponsabilmente proseguono la normale attività in violazione del DPCM 22 marzo 2020”.

comunicato stampa

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