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| 28 marzo 2020, 18:26

Carcere di Torino, detenuti positivi al Covid-19: scortati ai domiciliari dalla polizia penitenziaria

Lo sconcerto del sindacato Osapp: "Preoccupa la scelta di adibire al trasporto di soggetti positivi al contagio da Covid-19 mezzi e personale di Polizia Penitenziaria"

Carcere di Torino, detenuti positivi al Covid-19: scortati ai domiciliari dalla polizia penitenziaria

Nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio odierni, due detenuti riscontrati positivi al tampone da Covid-19, ristretti nel carcere di Torino Lorusso e Cutugno, sono stati ammessi alla detenzione domiciliare mediante accompagnamento con automezzi e personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

A dare notizia e l’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del  Segretario Generale Leo Beneduci che aggiunge.

Nel merito dell’iniziativa preoccupa fortemente la scelta di adibire al trasporto di soggetti positivi al contagio da Covid-19 automezzi e personale di Polizia Penitenziaria come se si trattasse di una operazione attuata in condizioni normali che invece, in questo momento non sussistono.

Soprattutto - indica ancora il leader dell’OSAPP - oltre all’impiego di automezzi di cui non si è certi che sarà effettuata l’idonea sanificazione mediante imprese specializzate e non a carico degli uomini del Corpo come purtroppo si verifica di questi tempi, desta non poca perplessità il fatto che pur conoscendo da un lato l’insufficiente dotazione di dispositivi di protezione individuale e dall’altro il fatto che durante tali operazioni naturalmente non si rispetti la distanza di oltre un metro tra i soggetti si sia scelto di adottare tali modalità e non l’utilizzo di ambulanze e personale sanitario.

Nell’augurarci che quanto avvenuto a Torino quest’oggi – conclude Beneduci - costituisca un caso unico nel panorama cittadino e nazionale e che il personale di Polizia Penitenziaria impiegato stanti le vigenti disposizioni di legge sia posto sotto l’immediato monitoraggio delle autorità sanitarie per la prescritta quarantena si rammenta che la realtà penitenziaria torinese presenta già numerosi casi di contagio nel personale non solo di Polizia Penitenziaria e tali da far temere un pericoloso ed incontrollato incremento nella struttura.  

Redazione

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