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Cronaca | 20 aprile 2020, 07:27

Disordini di corso Giulio Cesare, l'amarezza dei sindacati di polizia: "Un film già visto diventato colossal dell'assurdo"

"E’ veramente indegno di un paese civile il cinismo e la pervicace volontà di danneggiare gli altri e di far male ai poliziotti che animano i ben noti gruppi antagonisti"

Disordini di corso Giulio Cesare, l'amarezza dei sindacati di polizia: "Un film già visto diventato colossal dell'assurdo"

"Un film già visto". Così il segretario generale del Siulp di Torino, Eugenio Bravo, commenta i fatti di domenica pomeriggio in corso Giulio Cesare, dove le forze dell'ordine hanno arrestato due persone per rapina e alcune decine di antagonisti hanno creato disordini bloccando la strada.
"Un film che già nella normalità quotidiana desterebbe rabbia e tristezza, se non che c’è da considerare un piccolo particolare: non stiamo forse vivendo un lasso temporale fra i più critici della nostra esistenza? Non stiamo forse vivendo un’emergenza sanitaria così grave che ha portato alla chiusura di tutto ciò che era possibile chiudere, comprese le persone all’interno delle proprie abitazioni? Le forze dell’ordine non sono impegnate costantemente in un estenuante controllo del territorio allo scopo di scoraggiare e perseguire chiunque, senza giustificato motivo, si faccia trovare per strada? Non siamo costantemente ostaggio del numero dei contagi che in Piemonte continua a salire?".

"In tutto questa surreale e drammatica situazione che stiamo vivendo il film diventa un colossal dell’assurdo: migliaia di uomini impiegati per verificare il titolo cartaceo ai cittadini, senza distinzioni di classe, età, sesso e religione e 50 uomini necessariamente inermi ad osservare altrettanti “professionisti del disordine” che infrangono tutte le norme urgenti e straordinarie messe in atto per contrastare l’emergenza sanitaria. In nome della loro presunta libertà, questi arroganti facinorosi, con il loro comportamento incosciente, pregiudicano tutti gli sforzi e i sacrifici delle autorità e dei cittadini. Ci chiediamo quale pensiero possa aver pervaso le menti di tutti quei poveri cittadini i quali, oggi pomeriggio, “ostaggi” all’interno delle loro dimore, hanno assistito a tutto ciò".

E solidarietà alle forze dell'ordine intervenute, insieme a una richiesta di "massima severità con chi attenta alla salute oltre che alla sicurezza pubblica” viene espressa anche da Fsp Polizia. "E’ veramente indegno di un paese civile il cinismo e la pervicace volontà di danneggiare gli altri e di far male ai poliziotti che animano i ben noti gruppi antagonisti, che non si sono fatti remore ad attentare alla salute oltre che alla sicurezza pubblica. Da tempo abbiamo evidenziato l’allarme che questa situazione di emergenza legata al Covid 19 ha innescato, perché ci aspettavamo e ancora ci aspettiamo diversificate incursioni di tutti i tipi di delinquenti e criminali, in vari modi e in tutti i settori della società e dell’economia. Questa delirante domenica a Torino è la prova provata che gli appartenenti alle forze dell’ordine sono chiamate a un lavoro quadruplo, perché ogni occasione è buona per scatenare il caos, specialmente da parte di certi soggetti votati all’eversione, all’intolleranza verso lo Stato e le istituzioni, all’odio puro verso la Polizia. Ci aspettiamo il rigore e severità assoluta, e un’intransigenza quadruplicata esattamente come gli sforzi e i sacrifici richiesti agli operatori in divisa che rischiano la salute e la vita”, dice Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato.

E intanto solidarietà alle forze dell'ordine è arrivata anche da #Azione7 di Torino. "Continuamo a chiedere ancora una volta maggiore attenzione delle Istituzioni cittadine per la sicurezza del territorio di Aurora. La Circoscrizione presidia con cura il territorio, ma non basterà senza una maggiore attenzione della Sindaca Appendino e di tutta la Giunta", dice Fabio Cassetta.

E Raffaele Petrarulo, consigliere comunale della lista civica Sicurezza e Legalità commenta: "I gravi fatti accaduti ieri pomeriggio in Corso Giulio Cesare hanno mostrato all'Italia il solito copione: parole di solidarietà a partire dalla Sindaca e da tutte le Forze politiche alle forze dell'ordine con gli spettatori che si attendevano invece parole dure e promesse di interventi futuri con il pugno di ferro". "Questo singolo atto, è l'avvertimento che non si può più porgere l'altra guancia: chiedo alla Sindaca e al Prefetto di attuare immediatamente il modello Tolleranza Zero adottato dal Sindaco di New York Rudolph Giuliani, che riuscì in poco tempo a fare di New York e del Bronx in particolare, una città con una vivibilità accettabile, iniziando ad inculcare alle persone che dal biglietto della metro/tram non pagato agli scippi, questi non sarebbero più stati tollerati, e così avvenne".

 

redazione

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