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Sanità | 10 settembre 2020, 14:52

Nursind: "L'emergenza Covid mette a rischio la ristrutturazione dell'ospedale di Ivrea"

Summa: "La Regione Piemonte deliberi i lavori e garantisca personale"

Nursind: "L'emergenza Covid mette a rischio la ristrutturazione dell'ospedale di Ivrea"

L'emergenza Covid mette a rischio i lavori di ristrutturazione all'ospedale di Ivrea. E' questo, in poche parole, l'allarme lanciato da Giuseppe Summa, segretario provinciale di Nursind, il sindacato delle professione infermieristiche.

"Sono mesi che attendiamo fiduciosi l'inizio dei lavori - dichiara Summa - , ma alla data odierna a pochi giorni dell'arrivo dell'autunno, della riapertura delle scuole, dell'arrivo dell'influenza e di un ipotetico iperafflusso di pazienti covid, nulla è stato fatto. Per quanto ci è dato sapere, l' Asl To4 ha presentato tutti i lavori in Regione e successivamente sono stati inviati al Ministero a Roma". Ad oggi però, non risulterebbe nessuna delibera di Giunta che "autorizza l'Asl To4 nel precedere con i lavori e soprattutto che preveda lo stanziamento di risorse economiche".

"Le voci sono confuse e contrastanti - continua - e intanto i posti letto di rianimazione si sono trasferiti presso l'ex utic che nei mesi scorsi è stato il reparto di terapia sub-intensiva covid. Da anni come sindacato abbiamo posto l'accento sulla mancanza di un reparto di terapia subintensiva e siamo contenti che oggi se ne parli  concretamente,  ma non vorremmo che tutto ciò fosse l'ennesimo bluff. Fra l'altro bisogna ricordare come l'Utic che dovrebbe essere accorpata al termine dei lavori alla rianimazione in un progetto assolutamente innovativo, al momento continua a restare al terzo piano in spazi assolutamente sacrificati. Abbiamo inviato una richiesta di incontro al nuovo Commissario Vercellino. Abbiamo bisogno di conoscere tutti i dettagli in merito alla realizzazione dei lavori. Siamo preoccupati soprattutto per la tempistica, che dovrebbe prevedere tre mesi di tempo, ma ovviamente anche per la carenza di personale.  Infatti apprendiamo della possibilità di poter contare su 20 posti letto dedicati ai covid e un secondo pronto soccorso per i pazienti non covid. Ci chiediamo però con quali risorse tutto ciò sarà possibile. Continuiamo infatti a ricevere segnalazioni in merito a criticità di carenza di personale infermieristico e di supporto in diversi reparti e per quanto riguarda la Dirigenza Medica, il pronto soccorso e la medicina sono ormai garantiti quasi totalmente da personale della cooperativa. Comprendiamo che il nuovo Commissario si è appena insediato, ma i tempi stringono e auspichiamo che oltre al territorio e ai sindaci,  si ricordi che esistono anche le organizzazioni sindacali".

a.g.

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