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Cronaca | 18 settembre 2020, 16:48

Caso Ream, la Procura di Torino ribadisce le richiesta di colpevolezza per Appendino, Rolando e Giordana

"Si sono inventati un nuovo ed inesistente principio contabile". Prossima udienza fissata per lunedì 21

Caso Ream, la Procura di Torino ribadisce le richiesta di colpevolezza per Appendino, Rolando e Giordana

Nuova puntata del caso Ream. La Procura di Torino ribadisce la richiesta di considerare responsabili la sindaca Chiara Appendino, l'assessore Sergio Rolando e l'ex capo di gabinetto Paolo Giordana per il reato di falso spiegando che "si sono inventati un nuovo ed inesistente principio contabile".

E' quanto emerge da una memoria che i pm Enrica Gabetta e Marco Gianoglio hanno presentato al gip Alessandra Pfiffner a pochi giorni dalla ripresa del processo. La prossima udienza è fissata per lunedì 21 settembre, quando la sindaca, il suo assessore al Bilancio e l'ex capo di gabinetto, dovranno difendersi dall'accusa di falso ideologico in atto pubblico e abuso d'ufficio (solo per Appendino e Rolando).

Lo scorso 6 febbraio i pm hanno chiesto un anno e due mesi per sindaca e assessore, un anno per Giordana. Il processo ruota sulla vicenda dell'area ex Westinghouse. Secondo la Procura il Comune avrebbe garantito l'equilibrio del bilancio del 2016 attraverso un falso, conteggiando un credito, ma non il debito di 5 milioni che la partecipata di Fondazione Crt aveva versato come caparra nel 2012 per l'acquisto dell'area per la realizzazione di un centro congressi, progetto mai andato in porto.

Per Gabetta e Gianoglio "le procedure per il riconoscimento del debito fuori bilancio mai sono state avviate, né agli atti è presente un solo documento che manifesti che a quell'intenzione si intendesse dar corso".

redazione

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