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Scuola e formazione | 25 settembre 2020, 09:18

La protesta della scuola scende in strada: "Azzolina si dimetta". Il corteo si muove

Sindacati di base davanti alla sede del MIUR di Torino. Con loro anche i ragazzi dei Fridays for Future e i No Tav. Il corteo non autorizzato si sta muovendo per le vie cittadine: disagi al traffico e ai mezzi pubblici

La protesta della scuola scende in strada: "Azzolina si dimetta". Il corteo si muove

"Aprono le scuole senza professori / Azzolina dimissioni". Cub Scuola e Fridays for Future per una manifestazione "di gruppo", questa mattina, di fronte alla sede del MIUR in corso Vittorio Emanuele II. Con loro anche alcune bandiere No Tav e riferimenti al movimento del Black Lives Matter.

Il copione è quello collaudato: musica sparata ad alto volume dagli amplificatori, slogan scanditi dai megafoni e controviale bloccato dalle forze dell'ordine. E se i ragazzi seguaci di Greta mettono nel mirino la collaborazione del mondo della scuola con Eni, colpevole secondo loro di parte dell'inquinamento del pianeta, i sindacati di base protestano "insieme ai colleghi dei servizi educativi comunali per denunciare le criticità dei servizi pubblici rivolti all'infanzia e ai nostri giovani: poco personale, scuole fatiscenti, classi "pollaio" ma soprattutto un numero impressionante di lavoratori precari, chiamati in servizio cronicamente in ritardo, ad anno scolastico già avviato".

Ad amplificare problemi ormai datati, ovviamente, l'emergenza Covid. "Dal Governo solo indicazioni generiche che scaricano responsabilità sui dirigenti scolastici. Il personale a rischio cosiddetto "fragile" è stato di fatto abbandonato a se stesso", dicono i Cub scuola.

E poi precariato e Jobs Act. "Il Governo deve cominciare a dare risposte ai lavoratori, agli studenti, ai precari del settore scolastico e dei servizi comunali all'infanzia".

Una delegazione è stata poi ricevuta dall'Ufficio Scolastico Regionale, dopo
momenti di tensione derivati dal fatto che il Direttore Scolastico ha sostenuto che le operazioni di nomina degli insegnanti sarebbero state rallentate dalla nostra “pretesa” di correggere la pletora di errori che caratterizzava le nomine stesse, ci è stato garantito che l'USR si impegnerà a cercare di tutelare i colleghi
danneggiati dagli errori. "La CUB, che comunque ha fatto notare che se i colleghi e le colleghe precari hanno fatto OTTO presidi in questi giorni e centinaia di denunce di irregolarità non è stato perchè non avevano altro da fare, seguirà con la dovuta attenzione e tutelerà in sede sindacale e legale i
colleghi colpiti".

Le linee dei bus che percorrono il centro città sono deviate tra corso Vittorio Emanuele II e piazza Castello, causa corteo, mentre corso Re Umberto rimane bloccato tra corso Vittorio e piazza Solferino.

Tensioni via San Quintino: i manifestanti hanno provato a girare per dirigersi sotto la sede della Città Metropolitana, trovando però uno schieramento di forze dell'ordine a sbarrargli la strada. Il risultato? Cori contro la polizia e tensione, mai sfociata in violenza. Il corteo, arrivato fino in piazza Solferino, si è diretto verso via Pietro Micca per poi riversarsi in piazza Castello.

"Una, prima, giornata di mobilitazione a cui seguiranno altre iniziative sia a livello di singola scuola che a livello generale", ha annunciato Cub scuola.

Massimiliano Sciullo

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