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Politica | 27 ottobre 2020, 09:45

I commenti della politica alla notte di violenza di ieri nel centro di Torino

Furia e Gallo (Pd): "Dare il prima possibile contributi e ristori alle attività e agli autonomi in sofferenza". Ricca (Lega): "Soldarietà agli agenti e a coloro che hanno manifestato pacificamente". La sindaca Appendino: "Sciacallaggio sulla pelle dei lavoratori". Forza Italia: "Spettacolo indecoroso"

I commenti della politica alla notte di violenza di ieri nel centro di Torino

Dopo i disordini di ieri sera, con la guerriglia urbana che ha messo a ferro e fuoco il centro di Torino, sono arrivati a pioggia i commenti delle forze politiche.

"Ieri sera a Torino, ma anche in altre città d'Italia, abbiamo assistito a lanci di pietre, bottiglie, bombe carta, molotov, negozi devastati, dehors danneggiati, aggressioni: la rabbia e la frustrazione dilagano tra le fasce sociali colpite dalla crisi e che protestano per le misure del DPCM Conte dello scorso 25 ottobre, ma non si dica che sono stati i commercianti a distruggere le vetrine o a rovesciare i cassoni di immondizia". Così Paolo Furia, segretario regionale del Pd Piemonte.

"I fascisti di varie risme sono ben organizzati per spostare la protesta sul piano della violenza - prosegue -. Una violenza che va denunciata senza se e senza ma. A chi, da sinistra, guarda con indulgenza a questi episodi vorrei suggerire che c'è una bella differenza tra la Resistenza e l'insurrezionalismo che ha portato alla Marcia su Roma. E che per essere di sinistra è dirimente saper riconoscere questo tipo di differenza. Altra cosa è la protesta pacifica, il cui significato va compreso".

"Mi pare evidente che questo nuovo DPCM rappresenti una mediazione faticosa e imperfetta tra una tendenza più severa ancora (lockdown generale) e una più morbida (tenere aperti ristoranti, palestre, sport, cinema, etc). Si è fatta una scelta difficile: scoraggiare la vita sociale e i ritrovi tra le persone e dunque disporre un sostanziale coprifuoco, anche se la parola non piace, a partire dalle ore 18. L'effetto collaterale è che in questo modo ci rimettono gli attori che animano lo spazio sociale e culturali in cui viviamo e trascorriamo il nostro tempo libero. La protesta delle attività chiuse o con orario ridotto si salda con quella dei loro lavoratori, spesso precari o autonomi intermittenti, per questo non sempre coperti dalla sicura cassa integrazione ma da ben più precarie misure una tantum".

"Ecco perché - conclude -, nella speranza che questo basti a limitare la curva dei contagi e a non sovraccaricare la sanità pubblica, il compito del Governo è fornire il prima possibile i contributi e i ristori alle imprese che hanno chiuso, tramite accredito diretto, e di accelerare l'erogazione delle una tantum per autonomi. Non so se basterà ma è chiaro che una politica forte di rilancio di questi settori ci vorrà. Si tratta non solo di imprese, ma di attività che vivono e fanno vivere i quartieri e le valli, che costruiscono parte dell'identità dei luoghi e non si può pensare che vadano a chiudere in massa nei prossimi mesi. Per questo dobbiamo fare quanto promesso e di più".

"I disordini di ieri sera sono da condannare senza alcuna attenuante". Lo afferma Luca Jahier (Pd), partecipante alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Torino, per il quale "chi usa la violenza come strumento di protesta non ha nessun diritto di cittadinanza, ancor più nel mezzo della grave crisi che stiamo vivendo. La protesta pacifica e nonviolenta va rispettata e ascoltata, perché fa emergere un disagio sociale profondo. Questa situazione con la seconda ondata sarà ancora più grave e va governata con grande coraggio, ma anche grande unità, coesione e solidarietà concreta".

“Le manifestazioni contro il nuovo DPCM sono sfociate in atti di violenza intollerabili. La mia solidarietà va alle forze di polizia impegnate in prima linea, ma anche a chi, democraticamente, è sceso in piazza per manifestare pacificamente e per esporre problemi e difficoltà” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.

“Le piazze pacifiche vanno sempre ascoltate. Stiamo attraversando un momento molto difficile – prosegue Gallo – e le Istituzioni hanno il dovere di fare fronte comune per sostenere il Paese che lotta contro la pandemia. Il Decreto introduce misure stringenti che per tutelare la salute pubblica e la vita delle persone impongono sacrifici gravosi, ma non lasceremo sole le categorie penalizzate e già oggi il Governo varerà un Decreto per sostenerle”.

 “Alla violenza di pochi – conclude Gallo – che cercano di destabilizzare il Paese dobbiamo rispondere con la compattezza e con il senso di responsabilità che ha contraddistinto l’Italia nei momenti più difficili. E’ il momento di agire tutti insieme”.

“Ferma condanna per le violenze a cui abbiamo assistito ieri sera. Chi prende parte ad una protesta solo per dare libero sfogo alla propria aggressività, distruggendo, incendiando e saccheggiando, deve essere punito dalla legge in modo rigoroso”. Lo dichiara Andrea Cerutti, vicepresidente del gruppo regionale della Lega.

“Il gruppo di delinquenti, che ieri ha messo a ferro e fuoco il centro di Torino, ha oltretutto offuscato un’altra contestazione, autorizzata, pacifica e più che legittima, messa in atto da persone giustamente preoccupate per il futuro delle loro attività. A queste ultime - conclude Cerutti - va il nostro sostegno e la nostra solidarietà”.

"La violenza di questa notte, portata avanti da ultras e estremisti di sinistra, va condannata con forza. Saccheggi e aggressioni alle forze dell'ordine non possono essere tollerate". Lo afferma in una nota l'assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, il leghista Fabrizio Ricca. "I violenti, ieri, hanno inflitto una doppia ferita alla città: l'hanno devastata, spaccando vetrine e lanciando sassi, e hanno silenziato la legittima e pacifica protesta dei cittadini che erano scesi in piazza contro il Dpcm del Governo - Esprimo la mia solidarietà alle forze dell'ordine schierate in difesa della città, agli agenti che sono stati feriti e a tutti i negozianti che hanno subito danni alle loro attività dovuti alla furia di questi teppisti".

“A Torino abbiamo visto manifestare due piazze. A una, quella dei violenti, dei professionisti della guerriglia che abbiamo imparato a conoscere in Val Susa, dei ladri comuni travestiti da manifestanti va qualcosa che è oltre la nostra condanna, come è fermissima la nostra solidarietà alle forze dell’ordine. Ma in strada sono scesi anche centinaia di lavoratori onesti, di baristi, di ristoratori, di gestori di palestre e di luoghi di cultura costretti a pagare sulla loro pelle, ipotecando il loro futuro, le scelte scellerate di un governo che di fatto ha imposto un lockdown mascherato, miope e probabilmente inutile nel contenere la pandemia", ha dichiarato il Capogruppo della Lega in Regione Alberto Preioni. Una piazza che vuole e merita risposte, che non può di nuovo fare i conti con le mirabolanti promesse di un governo che poi non riesce a erogare aiuti e cassa integrazione, che ha bisogno di ristori immediati e commisurati ai danni che stanno patendo. Anche loro sono vittime di questa violenza che nulla ha a che fare con le ragioni di una protesta pacifica e sacrosanta. Guai a non distinguere i due piani, guai a confondere gli onesti con i criminali: il rischio è diventarne complici”.

"Sciacallaggio sulle spalle di lavoratori, commercianti e imprenditori". Così su Facebook la sindaca Chiara Appendino sulle violenze di ieri sera. La prima cittadina di Torino parla di "azioni criminali dei violenti che hanno inquinato la manifestazione pacifica di commercianti, imprenditori e lavoratori. Violenti organizzati per distruggere, non per protestare. Azioni - aggiunge - che non solo non appartengono alle ragioni della protesta, ma che su quella protesta hanno sciacallato. Sulle spalle di lavoratori, commercianti e imprenditori che hanno manifestato civilmente il loro legittimo dissenso".

Anche il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia esprime "ferma condanna per le violenze e devastazioni di ieri sera nelle vie del centro di Torino. Desidero esprimere la mia massima solidarietà e gratitudine alle forze dell’ordine impegnate ad arginare teppisti e criminali infiltrati nella pacifica protesta di commercianti e lavoratori. E’stata un’ inaccettabile violenza che nulla ha a che vedere con le comprensibili ragioni di chi è preoccupato per le ripercussioni economiche della pandemia e delle misure per contenere la diffusione del contagio. Torino non merita uno scempio del genere, mi auguro che gli autori di queste devastazione vengano assicurati quanto prima alla giustizia con pene severe ed esemplari".

“La serata di proteste a Torino dovrebbe portare Conte ad assumersi le proprie responsabilità. I danneggiamenti e le violenze avvenute sono intollerabili qualcuno peró dal Governo ha soffiato sul fuoco, volendo scrivere un dpcm totalmente fuori dalle evidenze scientifiche e dettato solo dall’isteria e dal terrore di dover coprire l’inazione del Governo in questi mesi. A margine di quella piazza legittima poi si sono infiltrati i soliti violenti, pochi peraltro che hanno portato distruzione nelle vie di Torino cogliendo come sempre l’occasione che gli si e’ “apparecchiata”dal governo. Se Conte e compagni avessero agito con buon senso, ascoltando anche i consigli dell’opposizione, si sarebbe evitato lo spettacolo indecoroso degli estremisti a cui abbiamo assistito”. Ad affermarlo in una nota il deputato di Forza Italia Paolo Zangrillo, capogruppo in commissione Lavoro a Montecitorio e coordinatore regionale degli azzurri in Piemonte, il parlamentare torinese Roberto Rosso vicecoordinatore regionale e Marco Fontana commissario del partito nella Cittá di Torino.

"Condanna totale agli episodi di violenza, solidarietà altrettanto totale alle Forze dell'Ordine", ha dichiarato Silvio Magliano, Capogruppo dei Moderati in Consiglio comunale e a Palazzo Lascaris. "Non è distruggendo vetrine (di attività commerciali che a loro volta devono affrontare la crisi) e aggredendo gli Agenti che si aiutano le categorie più colpite a ottenere il sacrosanto supporto, da parte delle Istituzioni, per superare questa fase mai vista prima. Il mio grazie e la mia vicinanza va agli Agenti che, ieri sera come sempre, hanno rischiato in prima persona per difendere la città e il diritto dei manifestanti pacifici di portare avanti la loro protesta civile. Il momento è durissimo e le Istituzioni hanno il dovere di non abbandonare le categorie più penalizzate. Si ascolti il grido d'aiuto di ristoratori, operatori della cultura e del turismo, gestori di bar e locali e di tutti coloro che stanno pagando il prezzo più alto. Il nostro tessuto socio-economico deve essere messo nelle condizioni di superare questa crisi tremenda. Non lasciamo ai soliti noti alcun pretesto per commettere i loro atti di gratuita violenza".

"In momento storico in cui la tenuta sociale è a rischio, speculare sulla paura e soffiare sul fuoco della protesta è da irresponsabili. Chi ora si lamenta delle manifestazioni sfociate in devastazioni e saccheggi dovrebbe essere però più cauto nell’attribuire responsabilità a sedicenti infiltrati. Soprattutto se alcuni esponenti vicini ai partiti di destra, sino al giorno prima, strillavano slogan del calibro “Torino come Napoli”, evocando quindi scenari di devastazione e violenza", scrive in una nota il gruppo consiliare del M5S. "Non sono quindi più accettabili le tensioni a cui quotidianamente dobbiamo assistere, con scaricabarile da parte delle istituzioni e sciacallaggio politico da parte di alcune forze politiche. Oggi è il momento della responsabilità. C’è tanta preoccupazione tra le persone, noi siamo vicini ai commercianti e alle categorie danneggiate dalla pandemia, ma ci opporremo ad ogni strumentalizzazione politica delle piazze e ad ogni tentativo di alimentare le tensioni".

"Torino è una città pacifica e laboriosa che non si merita le scene di devastazione che si sono viste ieri sera", ha invece commentato Silvia Fregolent di Italia Viva. "Manifestare correttamente per chiedere interventi efficaci a seguito degli effetti del Dpcm è condivisibile; approfittare della situazione di disagio per distruggere e rubare è un atto di sciacallaggio deprecabile ed inaccettabile. Prefetto, sindaco e Ministro dell’Interno devono intervenire per evitare che tali episodi non accadano e che i responsabili vengano puniti duramente".

 

comunicato stampa

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