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Altri sport | 03 gennaio 2021, 06:48

L’hockey su ghiaccio paralimpico si prepara in vista delle competizioni internazionali

La Nazionale Italiana di Para Ice Hockey si sta allenando per le prossime competizioni.

L’hockey su ghiaccio paralimpico si prepara in vista delle competizioni internazionali

Il covid aveva fermato anche loro, ma a dicembre hanno ripreso ad allenarsi, con la speranza che possano disputare il Torneo internazionale dal 18 al 23 gennaio 2021, ma ancora non si ha alcuna conferma. Ma gli atleti si allenano, con tenacia, dopo tutti gli stop & go che hanno penalizzato la loro preparazione atletica.

L’assistente allenatore Mirko Bianchi ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è sicuramente quello di qualificarci ai Giochi per la quinta volta consecutiva da Torino 2006 in poi, per cui la rassegna iridata sarà fondamentale in quel senso. Speriamo che ora la stagione possa proseguire senza ulteriori intoppi”.

Anche per la squadra l’impatto del coronavirus è stato fondamentale: “Questo 2020 è stato duro per tutti e ne abbiamo risentito moltissimo nel nostro movimento, che già aveva diverse difficoltà. - ha continuato Mirko Bianchi - Uno dei problemi maggiori è la mancanza di nuove leve e, con tutto il caos scatenato dal Covid, anche le nostre società hanno potuto lavorare poco sul reclutamento di nuovi giocatori, un aspetto che speriamo si possa riaffrontare dalla stagione 2021-2022“.

Ad allenarli è Massimo Da Rin, che solo la scorsa estate ha concluso il suo rapporto di lavoro con la squadra Mastini di Varese, lui stesso ex atleta, è una leggenda dello sport, nipote dei leggendari giocatori di hockey Alberto e Gianfranco Da Rin. Ha inserito nel suo team tecnico un’altra colonna dello sport: Terry Rosini, preparatore atletico dell’hockey in piedi Under 20, che ha alle sue spalle un curriculum con giocatori di alto profilo.

L’hockey su ghiaccio non è uno sport molto seguito in Italia, mentre in America riscuote un grande successo, tanto da essere uno dei quattro sport più seguiti del Paese. L’anno scorso invece, i mondiali sono stati vinti dalla Finlandia. Chiaramente una specialità molto più comune in nazioni dal clima dal clima rigido, in cui tradizionalmente gli sport invernali la fanno da padrone.

Questa disciplina richiede una grande preparazione atletica, allenamento costante, e una dieta corretta, soprattutto nel caso degli atleti paralimpici che devono focalizzare ancor meglio le loro forze. Per questo la squadra nazionale italiana ha lamentato le varie pause subite a causa del covid.

Durante la fase di preparazione alle competizioni infatti, gli atleti professionisti si sottopongono a duri allenamenti per migliorare le prestazioni di ogni giorno, che mantengono con un regime alimentare ricco di proteine per alimentare i muscoli pronti allo sforzo, privo di carboidrati raffinati e un occhio di riguardo per l’integrazione con collagene idrolizzato che favorisce il recupero dai micro traumi che tendono a verificarsi a causa dell’asprezza del gioco.

Per gli atleti questa ripresa degli allenamenti è fondamentale, soprattutto in vista dei loro obiettivi. Se la squadra azzurra vincesse le paralimpiadi di Pechino del 2022 sarebbe un grande risultato che potrebbe dare risalto a questo sport così impegnativo. Così come accadde per la squadra di calcio femminile italiana, che in seguito al successo nei Mondiali (dove la nazionale di calcio maschile non riuscì a qualificarsi), ebbe un boom di interesse mediatico, iscrizioni nelle squadre locali e maggior risalto, l’assegnazione della carica di vicepresidente di Assocalcio a Sara Gama, è il risultato di quel successo.



Richy Garino

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