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Attualità | 04 febbraio 2021, 13:11

Via il Club di Scherma da Villa Glicini: presto un bando per la nuova concessione

L'assessore allo sport Finardi: "Continuerà a essere casa della scherma". Poco chiaro il destino degli attuali soci: "Questione tecnica. Rimangano lì finché sarà loro permesso"

Club di Scherma Torino a Villa Glicini

Club di Scherma Torino a Villa Glicini

Sarà messa presto a bando Villa Glicini, attuale casa del Club di Scherma di Torino, dopo la sentenza del Consiglio di Stato favorevole al Comune, che ha confermato il pronunciamento del Tar di 3 anni fa in merito a una presunta irregolarità nel contratto d'affitto. Lo ha riferito questa mattina l'assessore allo sport Roberto Finardi: "Finalmente questa diatriba è giunta a conclusione, così come la querela presentata nei miei confronti dal presidente Vecchione. L'ipotesi di diffamazione non sussiste, il pm ha accolto la richiesta di archiviazione il 15 gennaio".

Termina così la lunga era del primo Club schermistico in Italia, nato nel 1844 e con sede al Valentino dal 1954, ora destinato allo sfratto. La querelle con l'amministrazione comunale era nata nel 2011, quando una bufera abbatté alcuni grandi alberi intorno alla villa procurando danni per 100.000 euro, cifra per la quale vennero fatti mutui. Mutui, secondo la Città impropri, tanto da far decadere la proroga della concessione.

Ora l'obiettivo è assegnare l'edificio a un nuovo soggetto il più rapidamente possibile (anche se, sulle tempistiche effettive, Finardi non sa ancora pronunciarsi: il bando, già pronto dallo scorso aprile, dovrà seguire il consueto iter, passando in commissione e poi essere approvato dal consiglio). 

"Ho appreso della preoccupazione nel mondo schermisco sul futuro di Villa Glicini - ha aggiunto, riferendosi all'appello lanciato dal Club al Coni -, ma vorrei solo ricordare che nel 2020 feci una delibera per indicare che l'attività prevalente sarebbe dovuta essere sempre e comunque la scherma. La giunta non si è mai espressa in termini contrari. Siamo anche arrivati quasi alla fine della revisione del regolamento 295 per gli impianti sportivi". 

Poco chiaro, invece, il destino degli attuali soci schermidori, entrati in una zona di limbo. Potranno rimanere lì e praticare le attività fino alla pubblicazione del nuovo bando, oppure sono già da considerare "abusivi"? Per Finardi "sono questioni tecniche. Se il regolamento prevede che possano restare ancora, bene, ma non è un tema che mi compete. Se ne stanno occupando gli uffici. La cosa importante è che se ne esca con una situazione solida e congrua con le utenze; le tempistiche sono l’ultimo dei miei pensieri". 

Manuela Marascio

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