Dopo lo sdegno suscitato dagli insulti razzisti e sessisti ricevuti nel corso del primo tentativo di inaugurazione online, la comunità cinese di Torino è ripartita annunciando al mondo l'edizione 2021 del Capodanno Cinese. L'anno 'del bue' inizierà domani ma, a causa del protrarsi della pandemia di Covid-19, le celebrazioni pubbliche si limiteranno alla mostra organizzata sotto i portici di via Po dall'Istituto Confucio ma la ricorrenza resta comunque molto sentita.
Carluccio: "L'ateneo si distingue per l'accoglienza di studenti e docenti qualunque sia la loro provenienza"
Durante il recupero dell'evento annullato, fortunatamente, tutto è filato liscio e ci si è potuti concentrare sugli aspetti culturali della ricorrenza: “L'ateneo - ha dichiarato la pro-rettrice dell'Università di Torino Giulia Anastasia Carluccio – si distingue per l'accoglienza di studenti e docenti qualunque sia la loro provenienza: è nostro dovere mettere in comune le conoscenze rafforzandole ed ampliandole, soprattutto visto il periodo attuale. Durante lo scorso anno non abbiamo, inoltre, fatto mancare la nostra solidarietà alla comunità cinese dopo le ostilità mostrate nei loro confronti all'inizio della pandemia; oggi rafforziamo la nostra tradizione di rapporti amichevoli tra popoli e governi celebrando il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina”.
Zhang Kaibin: “E' la più importante tra le nostre feste tradizionali"
L'invito di Carluccio è stato colto anche dal console generale Zhang Kaibin: “Il Capodanno Cinese - ha commentato – è la più importante tra le nostre feste tradizionali: grazie agli scambi e ai contatti sempre più frequenti tra i diversi popoli del mondo, un numero crescente di paesi sta organizzando iniziative in occasione di questa ricorrenza, contribuendo a renderla internazionale. Possiamo dire, quindi, di essere di fronte a una festa entrata nella vita di chiunque condivida la sua atmosfera di gioia: i modi in cui questi sentimenti si manifestano sono diversi ma hanno dei tratti in comune che avvicinano i nostri popoli”.
La firma del protocollo
A ribadire l'importanza dei rapporti tra Italia e Cina ci ha pensato l'assessore ai diritti della Città di Torino Marco Giusta: “La collaborazione tra i nostri popoli - ha sottolineato – è continua e si è rafforzata ulteriormente a gennaio con la firma di un protocollo di intesa tra Torino e la città di Guangzhou per progettualità in ambito culturale, produttivo e di interscambio. Colgo l'occasione per rinnovare il ringraziamento alla comunità cinese e alle sue associazioni per il supporto fornito durante la pandemia sotto forma di materiale sanitario, di distribuzione di generi alimentari, di aiuto e accompagnamento in tante situazioni”.














