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Cronaca | 04 marzo 2021, 21:07

Senegalese reagì a un controllo dei carabinieri convinto fosse un sopruso: la Cassazione gli dà ragione

L'uomo era stato condannato a quattro mesi e 20 giorni. L'episodio, che risale al novembre 2012, nel frattempo è caduto in prescizione

aula di tribunale

Senegalese reagì a un controllo dei carabinieri convinto fosse un sopruso: la Cassazione gli dà ragione

Aveva reagito a un controllo dei carabinieri perché era convinto che stessero commettendo un sopruso ai suoi danni: la tesi difensiva di un senegalese processato a Torino per resistenza a pubblico ufficiale ha trovato una sponda in Cassazione, che ha dichiarato la prescrizione del reato ma che, nella sentenza, ha affermato che "la deduzione difensiva non appariva affatto peregrina": l'uomo era stato condannato a quattro mesi e venti giorni.

Una pattuglia lo aveva avvicinato sospettando (erroneamente, secondo quanto appurato in seguito) che fosse un pusher. L'episodio, ormai caduto in prescrizione, è del 3 novembre 2012. In una zona del quartiere Pozzo Strada, nel corso di un servizio antispaccio, due sottufficiali dei carabinieri decisero di controllare Moudou W., 44 anni, ritenendo "sospetto" il suo atteggiamento. Si pensò, in particolare, che avesse ingoiato degli ovuli di stupefacente.

L'ipotesi però cadde perché, dopo l'arresto, l'uomo non espulse alcun oggetto del genere. Rimase però in piedi l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, che la difesa ha contestato nel corso del processo sollevando il tema della reazione (anche putativa) a un atto arbitrario dell'autorità. La Corte d'appello, nel 2019, pronunciò la condanna a quattro mesi e 20 giorni.

La Cassazione, però, ha evidenziato due punti: il primo è che, in astratto, esiste una "una causa di giustificazione fondata sul diritto del cittadino di reagire all'aggressione arbitraria dei propri diritti che può essere applicata anche nelle ipotesi putative"; il secondo è che i giudici subalpini "hanno dato un'interpretazione" della norma "in contrasto con la più evoluta linea interpretativa".

In ogni caso, la sentenza è stata annullata senza rinvio per la prescrizione del reato.

redazione

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