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Altri sport | 09 marzo 2021, 13:20

Europei e qualificazioni olimpiche a Varese: il canottaggio torna nella sua casa

Presentati questa mattina i due eventi remieri che segneranno a inizio aprile la rinascita di uno sport, di una città e del suo lago. Attese diverse centinaia di persone tra atleti e staff: la filiera dell’accoglienza può ricominciare a respirare

Europei e qualificazioni olimpiche a Varese: il canottaggio torna nella sua casa

«Quando veniamo a Varese ci sentiamo a casa. Per l’organizzazione, l’ambiente che ci circonda e per la percezione che si respira verso il nostro movimento». Parole, ma soprattutto musica (di quella dolce, quasi sospirata), di Antonio Giuntinivicepresidente della Federazione Italiana Canottaggio.

Ebbene sì: lo sport del remo può tornare a casa. In quella che - per dirla col verbo, anche questo accarezzante l’orgoglio di una comunità intera, dell’assessore varesino al Turismo Fabrizio Lovato - è «una palestra a cielo aperto, che può tutto». Lo farà dopo un anno di buio e segnali spenti, con l’inevitabile smacco degli eventi rinviati in piena emergenza, a maggio: la prova di Coppa del Mondo e le qualificazioni olimpiche.

A un mese esatto dal via, questa mattina sono stati presentati ufficialmente gli Europei di canottaggio della Schiranna, che si terranno dal 9 all’11 aprile. E la kermesse sarà anticipata - qualche giorno prima (5-7 aprile) - proprio da quelle European Olympic and Paralympic Continental Qualification che il Covid ha cancellato nel 2020.

La Città Giardino, il suo lago, le sue eccellenze e tutta la filiera dell’accoglienza tornano così a respirare. Per i numeri, in primis, una manna dal cielo in questo momento anche al cospetto della perdurante esigenza di tenere lontano il pubblico. Come ha spiegato il direttore generale della Canottieri Varese Pierapaolo Frattini - capofila di un comitato organizzatore che tra gli altri comprende anche Comune di Varese, Provincia di Varese e presto vedrà l’entrata ufficiale della Camera di Commercio - saranno circa 600 gli atleti che parteciperanno alla manifestazione continentale e 80-100 quelli che prenderanno parte alle qualificazioni olimpiche. Alla somma vanno aggiunti, ovviamente, gli staff di ogni singola nazionale. Significa quasi un raddoppio dei numeri suddetti. Significa, soprattutto, una nuova vita per hotel e ristoranti: l’Una Hotel per esempio, chiuso per pandemia, riaprirà apposta grazie al remo.

A rispondere presente saranno tutte le rappresentative europee, dalle “potenze” remiere affermate come Olanda, Germania, Italia Romania, che giungeranno in forze, a nazioni che arriveranno con un solo atleta, tipo Principato di Monaco. Tutti benvenuti: l’importante è esserci e dare speranza.

L’effetto benefico, tuttavia, non si limiterà ai singoli giorni di gara. Anzi: «Alcune squadre, come quella ceca, sono già arrivate per allenarsi - ha aggiunto Frattini - Altre, come quella italiana e quella finlandese a Gavirate, arriveranno poi, altre ancora si fermeranno anche dopo gli Europei, come Irlanda e Svezia. Il beneficio per il territorio sarà prolungato nel tempo».

Per "abbracciarle" è già rombante il motore di un’organizzazione che come sempre consterà dell’ausilio dei volontari (anche delle scuole) e di un comitato che ha lavorato in una splendida sinergia fra tutte le sue componenti e non solo: «Siamo qui grazie a una grande collaborazione istituzionale - ha ricordato il sindaco di Varese Davide Galimberti - partita dallo Stato (fondamentale il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ndr), passata dalla regione e arrivata alle associazioni locali. All’epoca dell’assegnazione eravamo in tutt’altra situazione rispetto a oggi, ora però riusciamo a rivedere la luce anche grazie a questi eventi».

«Siamo riusciti a dare al canottaggio a Varese una continuità proiettata nel decennio: la vocazione del lago è diventata una risorsa economica per la città» ha ricordato il presidente della Canottieri Varese Mauro Morello. E, ci fosse bisogno di una prova di tale concetto, basta consultare l’elenco degli sponsor che hanno deciso di supportare la rinascita: da quelli locali a quelli nazionali e internazionali (tra cui Elmec, Eolo, Esselunga, Banca Bper, Renault, Paglini…). Perché se dai, si sa, spesso ricevi: «Il mondo delle imprese è in sofferenza e il canottaggio sta aiutando ad alleviarla» ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi.

Europei, qualificazioni, canottaggio: il racconto di un’eccellenza varesina può ricominciare.

Fabio Gandini

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