Dalla padella alla brace | 02 maggio 2021, 07:06

LA RICETTA - Lo Strudel di mele

Dessert simbolo del Trentino Alto Adige, è tra i dolci a base di mele quello con la storia più intrigante. Per l'impasto: pasta sfoglia, pasta frolla o pasta matta

LA RICETTA - Lo Strudel di mele

Lo Strudel è fra i dolci a base di mele quello con la storia più intrigante.

Degno erede della Baklava (dolcetto turco a base di pasta phyllo condito con frutta secca e miele), nel corso degli anni è stato “accolto” dalla tradizione dolciaria europea e si è affermato come uno dei dessert simbolo del Trentino Alto Adige.

Le primissime testimonianze relative al dolce sono state rinvenute in alcuni documenti di origine asiatica: un manoscritto assiro riporta la descrizione di un fine pranzo composto da strati di sfoglia o pane azzimo, noci e miele.

Per l’impasto, che farà da contenitore, varie sono le possibilità: pasta sfoglia, pasta frolla o pasta matta.

Il primo è un composto di acqua, farina e burro e rappresenta un buon compromesso in termini di gusto e spessore.

Il secondo, più consistente per l’aggiunta di uova, chiude il contenuto in maniera rigida e compatta.

Il terzo (che utilizzeremo per la nostra ricetta) risulta particolarmente sottile e leggero grazie all’impiego di pochissime materie prime: acqua, olio e farina.

La scelta dipende dal risultato che si vuole ottenere.

La farcitura è quasi sempre con mele, le Golden Delicious della Val di Non, dal retrogusto piacevolmente zuccherino o le Renette, sode e con una punta acidula, uvetta ammorbidita nel rum, noci o pinoli, cannella, zucchero e limone.

Lo accompagniamo con un Trevenezie Moscato Rosa IGT 2019 dal colore rosso brillante. Sentori dominanti di litchi e petali di rosa, ma al palato risulta armonico, con un buon equilibrio tra le componenti acide e quelle dolci. Temperatura di servizio: 10/12°. Gradazione alcolica: 12%.

STRUDEL DI MELE

Ingredienti: Per la pasta: 500 gr di farina, 260 ml di acqua tiepida, 60 gr EVO, 6 gr di sale.

Per il ripieno: 250 gr di mele, 100 gr di zucchero, 50 gr di uva sultanina, 50 gr di pinoli, 50 gr di noci, 50 gr di mandorle, il succo di un limone, un tuorlo d’uovo, 20 gr di burro, cannella in polvere, poco rum.

Preparazione: Versare la farina su una spianatoia e mettere al centro il sale e l’olio.

Cominciare ad impastare aggiungendo lentamente l’acqua, tanta quanto basti per rendere la pasta consistente, liscia ed elastica. Quando avrete finito, formare una palla, coprirla con della pellicola trasparente e lasciarla riposare per mezz’ora al fresco.

Sbucciare le mele, togliere il torsolo, tagliarle a fettine e disporle in un contenitore con acqua e il succo di limone.

Dopo aver fatto rinvenire l’uva sultanina in poca acqua e rum, strizzarla, asciugarla e, mescolarla con lo zucchero, i pinoli, le noci e le mandorle entrambe tritate grossolanamente e un pizzico di cannella.

Stendere la pasta in modo da ottenere un rettangolo, distribuire al centro le mele, la farcitura e ripiegare la pasta in modo da coprire il tutto completamente.

Premere con vigore i punti di incontro della pasta così che non si aprano in fase di cottura.

Spennellare con il tuorlo d’uovo sbattuto e fare cuocere in forno caldo per poco più di 30 minuti a 180° circa.

Realizzato dagli allievi Jacopo Buratto e Andrea Mhilli della classe IV D in collaborazione con il Docente Santo Corridore

Istituto per l'Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera "Norberto BOBBIO"

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Istituto di Istruzione Superiore "Norberto BOBBIO"

L’Istituto per l'Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera "Norberto BOBBIO" di Carignano (Torino) nasce nell’anno scolastico 2003-2004. Offre agli studenti la possibilità di intervenire nella valorizzazione, trasformazione e presentazione dei prodotti promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando così le nuove tendenze nell’arte culinaria e vinicola. Tra le attività caratterizzanti, la scuola dispone di un ristorante didattico finalizzato alla formazione degli studenti in una situazione lavorativa reale tramite il confronto con una clientela esterna.

Dalla padella alla brace
Lo scopo di questa rubrica è di fornire ai lettori idee semplici, gustose e innovative per preparare piatti che mantengano viva la tradizione pur senza mai perdere di vista lo spreco, piaga per la società e l'ambiente. Direttamente dalle migliori idee e preparazioni firmate dai nostri studenti.

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