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Eventi | 03 giugno 2021, 11:12

"Un miglio per l'autismo": torna a Torino la corsa che non lascia indietro nessuno

Appuntamento fissato per il 6 giugno con la manifestazione non competitiva arrivata alla seconda edizione organizzata dall’A.S.D. Autismo e Sport Onlus di Torino

ragazzi che corrono in pista

Seconda edizione per la manifestazione "Un miglio per l'autismo"

Sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’autismo e sull’importanza della pratica sportiva per le persone affette da questa patologia. Coinvolgere ragazzi autistici e runners normodotati in una giornata di sport senza barriere all’aria aperta, all’insegna dell’inclusione e dello stare insieme anche se a distanza. Ribadire l’importanza dello sport come elemento aggregante, capace di emozionare e di unire senza distinzioni.

Sono questi gli obiettivi principali che si prefigge “Un Miglio per l’autismo” la manifestazione sportiva non competitiva organizzata dall’A.S.D. Autismo e Sport Onlus in programma domenica 6 giugno e che, dopo un anno di stop dovuto all’emergenza COVID, giunge alla sua seconda edizione.

L’evento è aperto a tutti e si svolgerà in modalità “virtuale” e diffusa nel rispetto di una situazione sanitaria ancora critica e per la sicurezza delle persone considerate più a rischio.

Tutti coloro che vorranno prendere parte alla corsa virtuale da qualsiasi luogo d’Italia potranno iscriversi su www.unmiglioperlautismo.net o sulla piattaforma Endu.net e riceveranno il pettorale da stampare e indossare in occasione della corsa unitamente al ‘pacco gara’.

Nella mattinata di domenica 6 giugno verrà dato il via alla corsa e i partecipanti avranno il compito di percorrere il “miglio”, pari a 1609 metri, nel luogo preferito (direttamente su pista, per strada, nel parco cittadino o anche solo nel salotto di casa propria), nel modo che più si adatta alle loro possibilità (correndo, camminando, in bicicletta etc) e, soprattutto, seguendo il proprio ritmo, senza fretta o vincoli di orario. L’importante sarà inviare una foto o un video con il pettorale a corsa terminata per certificare la propria partecipazione a questa giornata ricca di emozioni.

Oltre ai fondamentali valori di condivisione nel raggiungimento di un risultato comune e di unione, anche se a distanza, tra atleti affetti da autismo e atleti normodotati, la partecipazione a un “Un Miglio per l’autismo” darà un contributo concreto: il ricavato, infatti, andrà a supporto dell’A.S.D. Autismo e Sport Onlus per l’organizzazione delle proprie iniziative a supporto delle persone con autismo.

A fare da preludio alla giornata di sport, sabato 5 giugno, a partire dalle 15, si svolgerà il convegno “Autismo: benefici dalla corsa e da una corretta alimentazione” in diretta streaming sulla piattaforma GoToMeeting. Una tavola rotonda che, alla presenza di tecnici della corsa, esperti di autismo, medici dietisti, psicologi dello sport, coach, atleti che pur con problemi fisici hanno raggiunto importanti traguardi sportivi, insieme agli allenatori e alla psicologa dell’A.S.D. Autismo e Sport Onlus, indagherà su come la pratica sportiva possa essere una risposta all’autismo, sia dal punto di vista fisico, sia da quelli psicologico e sociale. Su come la corsa nello specifico, libera da questioni puramente tecniche e senza finalità competitive, possa coinvolgere e rendere partecipi anche le persone affette da autismo contribuendo ad abbattere un’invisibile barriera storica.

Quando nel 2019 abbiamo organizzato la prima edizione de “Un Miglio per l’autismo” siamo rimasti favorevolmente stupiti dall’ottima risposta da parte di tante persone entusiaste di partecipare a un evento senza alcun tipo di barriere – racconta Massimo Aureli, Presidente di Autismo e Sport Onlus –. Dopo lo stop forzato del 2020, non potevamo rinunciare anche quest’anno, avrebbe significato arrendersi e chiuderci in noi stessi. Abbiamo quindi fatto uno sforzo in più e siamo riusciti ad organizzare la manifestazione in una forma virtuale e diffusa. Per le persone affette d’autismo, infatti, iniziative come la nostra sono fondamentali perché aprono delle porte. Sicuramente una porta verso l’attività sportiva, a loro spesso preclusa, che grazie “Un Miglio per l’autismo” li mette addirittura sullo stesso piano delle persone normodotate. Ma anche e soprattutto un’importante porta verso la socialità e l’inclusione, che in quest’ultimo anno di emergenza sanitaria è stata loro sbarrata come mai in passato”.

Un “Miglio per l’autismo” è organizzato da A.S.D. Autismo e Sport Onlus con il patrocinio della Città di Torino e con il prezioso supporto di Autocentauro, da sempre vicina alle iniziative dell’Associazione, e di UISP (Unione Italiana Sport per tutti) Piemonte.

comunicato stampa

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