Dalla padella alla brace | 26 giugno 2021, 07:25

LA RICETTA - Paccheri fritti con ricotta e mozzarella di bufala in salsa di pomodoro tiepida

Altro che "schiaffoni": siate pronti a una preparazione abbondante perché i paccheri fritti sono come le ciliegie...uno tira l'altro. Per la farcitura puntiamo sul vegetariano. E per il vino su un Aglianico del Vulture DOC

LA RICETTA - Paccheri fritti con ricotta e mozzarella di bufala in salsa di pomodoro tiepida

I paccheri fritti, ottimi come piccolo primo piatto leggero o come finger food durante un buffet, sbalordiranno i vostri commensali.

Facili da preparare, ispirati ad una ricetta tradizionale napoletana, gli Schiaffoni, che per l’appunto in dialetto partenopeo si traduce in “Paccheri”.

Le dimensioni e la solida consistenza fanno dei paccheri un formato di pasta particolarmente adatto a ricevere una farcitura “affascinante”, che può essere a base di carne, di pesce oppure vegetariana, come in questo caso. La cremosità e il sapore della ricotta di bufala si sposa con il sapore deciso del pecorino, fino ad arrivare ad assaporare una cascata di mozzarella filante (rigorosamente di bufala anche essa).

Per ottenere una croccantezza perfetta optiamo per una panatura in uovo e pangrattato.

Una bionda frittura in olio caldo farà di questo piatto una preparazione deliziosa.

Adagiati in un bicchierino di vetro con una semplicissima salsa di pomodoro tiepida, leggermente più densa del tradizionale e una fogliolina di basilico, faranno la gioia e lo stupore dei vostri ospiti

Si consiglia una preparazione abbondante perchè i paccheri fritti sono come le ciliegie…..una tira l’altra.

Come abbinamento un Aglianico del Vulture DOC, colore rosso rubino, attraversato da lievi sfumature violacee. I profumi che si sviluppano al naso raccontano note fruttate. Temperatura di servizio 16/18°. Gradazione alcolica: 13%.

PACCHERI FRITTI CON RICOTTA E MOZZARELLA DI BUFALA IN SALSA DI POMODORO TIEPIDA

Ingredienti per i paccheri: 10 paccheri, 150 gr di ricotta di bufala, 100 gr di mozzarella di bufala, 30 gr di latte, 40 gr di pecorino, basilico, sale e pepe.

Ingredienti per la salsa di pomodoro: 1L di olio di semi, 200 gr di passata di pomodoro, cipolla rossa, EVO, sale e basilico.

Ingredienti per la panatura e frittura: 2 uova, pane grattugiato, latte, sale.

Preparazione: Tritate finemente la cipolla e fatela appassire insieme ad un filo d’olio a fuoco moderato.

Aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti. Se lo ritenete necessario aggiungete pochissima acqua. Tritate finemente la mozzarella e unitela alla ricotta in una terrina. Aggiungete anche il latte, poche foglioline di basilico tritata grossolanamente, sale, pepe e pecorino grattugiato. Amalgamate il tutto e conservate in frigorifero.

Cuocete i paccheri in abbondante acqua bollente salata e scolateli 5 minuti prima del termine della cottura.

Una volta scolati, fermate la cottura della pasta posizionandoli in acqua e ghiaccio e subito dopo asciugateli su un canovaccio pulito.

Mettete in un sac-a-pochè la farcia e riempite i paccheri .

Una volta terminata l’operazione passate i paccheri nell’uovo sbattuto, il latte e successivamente nel pane grattugiato facendo in modo che la panatura rimanga saldamente attaccata alla pasta.

Friggeteli per un paio di minuti nell’olio di semi, che avrà raggiunto una temperatura di 180°, finché non saranno ben dorati. Scolateli dall’olio in eccesso e posizionateli su della carta assorbente.

Servite i paccheri fritti ben caldi posizionaldoli in un bicchierino di vetro con un fondo di salsa di pomodoro e una foglia di basilico.

 

Realizzato dagli allievi dell'Istituto Bobbio di Carignano in collaborazione con il Docente Santo Corridore

Istituto per l'Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera "Norberto BOBBIO"

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Istituto di Istruzione Superiore "Norberto BOBBIO"

L’Istituto per l'Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera "Norberto BOBBIO" di Carignano (Torino) nasce nell’anno scolastico 2003-2004. Offre agli studenti la possibilità di intervenire nella valorizzazione, trasformazione e presentazione dei prodotti promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando così le nuove tendenze nell’arte culinaria e vinicola. Tra le attività caratterizzanti, la scuola dispone di un ristorante didattico finalizzato alla formazione degli studenti in una situazione lavorativa reale tramite il confronto con una clientela esterna.

Dalla padella alla brace
Lo scopo di questa rubrica è di fornire ai lettori idee semplici, gustose e innovative per preparare piatti che mantengano viva la tradizione pur senza mai perdere di vista lo spreco, piaga per la società e l'ambiente. Direttamente dalle migliori idee e preparazioni firmate dai nostri studenti.

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