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Sport | 06 luglio 2021, 18:50

Al Toro inizia il nuovo corso targato Juric, ma la squadra è rimasta quella vecchia

Oggi e domani tamponi e visite mediche per i granata, che poi saranno vaccinati. Unico volto nuovo al momento è il portiere Berisha. Dal 13 luglio ritiro in Val Gardena

stadio filadelfia - foto di repertorio

Al Toro inizia il nuovo corso targato Juric, ma la squadra è rimasta quella vecchia

Dopo due campionati da incubo, chiusi con salvezze sofferte e una continua girandola di allenatori, il Toro del nuovo corso targato Ivan Juric si è ritrovato oggi per dare il via ufficiale alla stagione 2021/2022.

Tra tamponi e vaccini

In realtà, però, di allenamenti e di calcio giocato ancora non si parla. Il programma dei primi due giorni, infatti, prevede solo tamponi molecolari e il completamento delle viste mediche. Nel pomeriggio di domani, mercoledì 7 luglio, si procederà poi alla vaccinazione del gruppo squadra come da indicazioni dell’Autorità sanitaria. Fino a giovedì (quando è in programma la presentazione ufficiale del nuovo tecnico, ndr), quindi, nessuna seduta al Filadelfia, che almeno inizialmente dovrebbe restare chiuso al pubblico.

Dal 13 luglio in Val Gardena

Dopo le prime sedute in città, il Toro si trasferirà in altura, a Santa Cristina, dal 13 al 30 luglio, che ha preso il posto di Bormio, che era stata la sede del precampionato nelle ultime estati (escluso il 2020, causa Covid). In programma ci saranno almeno tre test amichevoli: già organizzati quelli contro Bochum e Obermais Merano, ancora in stand-by un'ultima gara. Il 31 luglio, infine, la squadra volerà in Francia per la trasferta contro il Rennes dell'ex Niang, mentre ad agosto la preparazione verrà ultimata al Filadelfia, con l'esordio in Coppa Italia fissato nel weekend di Ferragosto (probabile avversario il Vicenza) e la prima campionato prevista la settimana dopo.

Berisha unico volto nuovo

Chi si aspettava una mezza rivoluzione dal mercato per ora deve ingoiare amaro. L'unico volto nuovo è il portiere Etrit Berisha, fortemente voluto dal responsabile dell'area tecnica Davide Vagnati, che già lo aveva portato alla Spal. Una scelta che lascia intendere come la porta sia ormai chiusa per Salvatore Sirigu, la cui cessione verrà perfezionata a Europei conclusi, quando sarà più chiaro anche il destino di Andrea Belotti. Il Gallo potrebbe anche restare, ma se dovesse arrivare un'offerta di una trentina di milioni sicuramente il capitano è destinato a partire.

E con quei denari verrà rimodellata la squadra, provando ad accontentare i desiderata di Juric, che intanto si ritrova alcuni ex granata di ritorno come Djidji, Ola Aina, Meitè e Iago Falque, che non sembrano proprio entusiasti di tornare ad indossare la maglia granata. Facile prevedere che (come al solito) i tempi di costruzione saranno lunghi e forse solo alla vigilia del campionato il Toro presenterà una veste simile a quella con cui affronterà la nuova stagione. Stagione nella quale sarà la voglia di affermarsi del nuovo tecnico (reduce da due stagioni brillantissime al Verona) l'arma in più su cui Cairo punta per risollevare un ambiente depresso e sfiduciato.

Volti nuovi in società

Intanto, il club si sta riorganizzando dopo gli addii di Antonio Comi e Massimo Bava: come responsabile del settore giovanile è stato scelto Ruggero Ludergnani, il nuovo team manager sarà Pietro Pellegri, mentre Emiliano Moretti è stato nominato collaboratore dell'area tecnica.

Nello staff del tecnico Juric, invece, sono stati confermati i preparatori atletici Solustri e Busolin, oltre al preparatore dei portieri Di Sarno e al match-analyst Marasciulo, mentre i volti nuovi sono quelli del vice Paro, del responsabile dei preparatori atletici Barbero e del preparatore atletico Ostojic.

Massimo De Marzi

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