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Cultura e spettacoli | 09 luglio 2021, 08:00

I Musei Reali espongono i ritratti meno noti delle collezioni, da Tiziano a Van Dyck [FOTO]

Quaranta studenti del corso di laurea magistrale in Storia dell'Arte hanno con docenti, studiosi, conservatori e restauratori

Musei Reali

Ai Musei Reali la mostra "Come parla un ritratto"

Fino al 7 novembre i ritratti tornano protagonisti ai Musei Reali di Torino con la mostra Come parla un ritratto. Dipinti poco noti dalle collezioni reali, ospitata nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda. Nata nell’ambito di un progetto didattico-formativo avviato nel 2018 con il Dipartimento Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino, l’esposizione si concentra sulla ritrattistica e la vivacità della cultura figurativa alla corte dei Savoia. 

Articolata in quattro sezioni tematiche ("L’immagine del potere", "La corte femminile", "Legami di famiglia. L’infanzia" e "Alleanze internazionali"), l’esposizione ripercorre tre secoli di storia, illustrando le strategie diplomatiche elaborate dalle corti, il valore dei ritratti femminili come omaggio al potere, le "istantanee" familiari inviate a corte per possibili alleanze matrimoniali e le immagini dei bambini, simbolo di una fanciullezza messa in mostra e nello stesso tempo negata. 

Un ruolo fondamentale è poi svolto dalle iscrizioni, dagli elementi araldici, dagli abiti e dai gioielli, spesso carichi di significati simbolici. Gli ornamenti e le onorificenze che i personaggi indossano con orgoglio attestano il loro status sociale, il potere e la ricchezza raggiunti. Spesso nella composizione sono inseriti anche elementi che alludono alla funzione del ritratto e al suo significato, come alcuni animali evocativi delle virtù delle persone ritratte, indizi che non sempre si è in grado di interpretare.

I ritratti, funzionali al cerimoniale degli antichi palazzi di corte e alla storia dinastica, possono recare alcune insidie, come manipolazioni subite nel corso del tempo con false iscrizioni per aggiornamenti iconografici, modifiche delle dimensioni o inserimenti in cornici successive o ancora problemi attributivi quasi insormontabili, di fronte alla rarità di opere documentate con le quali proporre confronti. Un tema complesso e affascinante affrontato da un gruppo di 40 studenti del Corso di Laurea magistrale in Storia dell’Arte, in dialogo con docenti, studiosi, conservatori e restauratori.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, con il biglietto ordinario dei Musei Reali.

 

 

Manuela Marascio

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