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OsservaTorino | 27 luglio 2021, 07:30

Pescatori e boccaloni

Domenico Beccaria tra ddl Zan e Green Pass

domenico beccaria

Domenico Beccaria

Tra le molte attività che ho svolto in vita mia c'è, anzi sarebbe meglio dire c'era, la pesca alla trota sul torrente. Un bel modo di passare qualche ora nella natura e gustare del buon pesce fresco.  

Ci sono varie tecniche di pesca, che si dividono comunque in due macrocategorie: con esca naturale e con esca artificiale.  

Personalmente ho sempre prediletto la seconda, perché non ho mai avuto grande passione per larve e vermi e soprattutto perché mi è sempre sembrato un modo un po' vigliacco di pescare, prendendo la trota per fame, mentre utilizzando le esche artificiali, oltre a non dover litigare con la moglie per aver messo la scatola delle larve in frigo, devi dimostrare di essere più bravo del pesce, dovendogli dimostrare con la tua bravura che l’esca artificiale che gli metti sotto il naso, sia appetitosa e degna delle sue attenzioni.  

Anche in ambito giornalistico, si potrebbe dire che esistono due macrocategorie di operatori dell’informazione.  

Quelli che forniscono dati e cifre, che argomentano con una logica, con una filosofia più o meno condivisibile, ma comunque basata su un minimo di capacità di ragionamento e di rispetto del lettore, cui viene proposto un pensiero, lasciandogli la facoltà di esaminarlo e accettarlo, facendolo suo, o di respingerlo ed eventualmente contestarlo. E poi quelli che invece non disdegnano di mettere le mani nella scatola dei vermi, scegliere il più invitante, più appetitoso, metterlo sull'amo ed aspettare che qualcuno abbocchi, senza supporre che sotto la tenera carne si celi il duro acciaio.  

Nello specifico il trucco consiste nel mettere insieme più situazioni, anche non attinenti tra di loro, facendole sembrare un tutt'uno. Alcuni esempi?  

Il ddl Zan, in cui ai disabili si mischiano forzosamente ed artificiosamente altre categorie che nulla hanno a che vedere con loro, per avvalorare, rafforzare le richieste. I dubbiosi su Green Pass e vaccini, cui vengono forzosamente ed artificiosamente accostati i terrapiattisti, per screditare grazie alla palese demenza delle tesi di questi ultimi, le altre due opinioni.  

E purtroppo non sono pochi i persico trota, detti anche boccaloni, che abboccano al trucchetto e rimangono allamati, ovvero appesi all'amo a cui, causa ardiglione, quel piccolo dardo posto sulla sommità dell'amo, che impedisce ad esso di sfilarsi dalla bocca del malcapitato pesce, restano inesorabilmente appesi.  

L’unica arma in mano al lettore, per difendersi da questo pericolo, è la sua capacità di discernimento, di analisi, di valutazione.  

In prima analisi, verificare attentamente che lo scritto non contenga trappole ed in seconda analisi, qualora la tecnica di “pesca” fosse abituale e radicato modus operandi di quella testata giornalistica, lasciarla in edicola.

Domenico Beccaria

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