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Attualità | 27 agosto 2021, 15:15

Ronaldo saluta, lo aspettano a Manchester. Allegri: "I campioni passano, la Juve resta"

Il tecnico bianconero dichiara che qualcosa si era rotto con il portoghese dopo la panchina di Udine. Ora si aspettano 25 milioni da Manchester (City o United) per l'ufficializzazione dell'addio. In tre anni due scudetti, tanti gol ma non la Champions. E costi diventati insostenibili con il Covid

Cristiano Ronaldo

Ronaldo saluta, lo aspetta il City. Allegri: "I campioni passano, la Juve resta"

Cristiano Ronaldo è ormai un ex giocatore della Juve. Il portoghese è andato al centro sportivo della Continassa questa mattina per un ultimo saluto ai compagni. Ora si aspetta solo l'ufficializzazione del suo passaggio al Manchester City: quando sarà stata definita l'entità della cifra (si parla di 25-30 milioni), arriverà la comunicazione ufficiale.

Gol, due scudetti ma non la Champions

Arrivato nel luglio del 2018 (sbarcò a Torino con il suo jet privato mentre si stava disputando la finale dei Mondiali tra Francia e Croazia), Ronaldo è costato oltre 100 milioni di euro alle casse bianconere, oltre ad essersi garantito un contratto di 4 anni a 31 milioni a stagione. L'ultima, però, lo ha visto in campo solo per una manciata di minuti domenica scorsa a Udine: quella panchina, la prima di CR7 dal lontanissimo 2003, è stata il prologo della rottura definitiva. "Sabato mattina (prima di Udinese-Juve, ndr) - abbiamo parlato e gli ho comunicato che sarebbe andato in panchina, poi da lì è cambiata la situazione", ha detto Max Allegri, suo primo ed anche ultimo allenatore in bianconero. "Gli auguro tutte le fortune, c'è solo da ringraziarlo per ciò che ha fatto, ma la vita va avanti", ha aggiunto il tecnico. "Dobbiamo accettare serenamente la decisione e tenere gente che abbia voglia di lavorare".

Appeal enorme ma costi insostenibili

In tre anni CR7 ha regalato un appeal mediatico senza pari ad una Juve che era stella di prima grandezza a livello di nome e di storia ma che in Europa non vinceva da tanto tempo. Il merchandising e la pubblicità sono cresciute ma non le vittorie sul campo, mentre l'arrivo del cinque volte Pallone d'Oro avrebbe dovuto portare in dote quella Champions tante volte sfiorata nell'ultimo ventennio ma mai portata a Torino. Questo gli chiedevano dirigenti, tifosi e addetti ai lavori. Ronaldo ha portato in dote due scudetti, il titolo di capocannoniere ma non l'agognato salto di qualità in Europa. Anzi, dopo l'uscita contro l'Ajax nei quarti della Champions del 2019, sono arrivate due precoci ed inattese eliminazioni contro Lione e Porto.

La coppa dalle grandi orecchie è rimasta un miraggio, mentre i conti della Juve sono notevolmente peggiorati, a causa anche dell'ingaggio monstre di Ronaldo. Il Covid ha fatto il resto, perché un anno e mezzo con lo Stadium chiuso ha creato un profondo rosso nei conti della società che solo un aumento di capitale di 400 milioni ha permesso di colmare. Per questo, alla fine della fiera, liberarsi del suo stipendio e portare ancora a casa una ventina di milioni di euro era quanto anche alla Juve poteva andare bene per chiudere e voltare pagina. Tanto che le voci di un addio del portoghese erano da mesi che sususseguivano e neppure il suo arrivo a Torino a fine luglio era sembrata una conferma assoluta della sua permanenza.

"I campioni passano, la Juve resta"

"Non sono assolutamente deluso", ha detto Allegri, che alla vigilia della partita contro l'Empoli ha dovuto parlare quasi esclusivamente di CR7. "Le cose passano, da qui sono passati Sivori, Platini, Del Piero, Zidane, Buffon. Grandi campioni, ma resta la Juve, che è la cosa più importante e la base solida per raggiungere i risultati".

Il tecnico ha parlato anche delle possibili soluzioni di mercato per porre rimedio alla partenza del numero 7: "Mancano tre o quattro giorni alla fine delle trattative, ma siamo in linea: se riusciamo a trovare un giocatore che migliora la rosa, bene; altrimenti rimaniamo con questa".  

Keane possibile acquisto dell'ultima ora

Sui possibili obiettivi, come Moise Kean, Allegri è stato naturalmente evasivo: "Non ha senso parlare di giocatori di altri, dobbiamo pensare alla gara di domani, al mercato ci pensa la società". Ma il fatto che ieri Mino Raiola (agente dell'ex bianconero, ndr) sia stato a Torino è parso tutto tranne che casuale, anche se non è da escludere la pista che conduce a Parigi e a Mauro Icardi.

Intanto, c'è chi ha già iniziato a pungolare Ronaldo: "Siamo professionisti, ma se hai giocato nel Manchester United non vai al City". Ole Gunnar Solsjkaer, tecnico dei Red Devils, non le ha mandate a dire a CR7. Che fino al 2009 era stato sull'altra sponda della barricata a Manchester, che negli successivi è stato grande rivale di Guardiola quando era al centro dell'attacco del Real, ma le vie del mercato sono infinite e adesso l'ex allenatore del Barca e Ronaldo lavoreranno assieme.

Con l'obiettivo-ossessione Champions che da Torino adesso si sposta in casa City. Anche se negli ultimi minuti si parla di un clamoroso sorpasso dello United ai danni dei cugini nella corsa a CR7. Il tutto mentre a Parigi il Psg ha preso Messi per conquistare la coppa con le grandi orecchie.

Massimo De Marzi

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