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Cultura e spettacoli | 19 ottobre 2021, 07:58

Fonderie Limone: arriva "Maqam", il concerto coreografia per Torinodanza

L'evento, nell'ambito del festival è previsto il 22 e 23 ottobre a Moncalieri

Appuntamento con Maqam

Nuovo appuntamento alle Fonderie Limone di Moncalieri

Un “concerto coreografia” di grande suggestione, sospeso fra ambiente sonoro e spazio fisico, nato dalla curiosità di uno dei coreografi più blasonati del teatro performativo italiano. Si intitola Maqam l’ultima creazione che Michele Di Stefano, alla guida del gruppo mk, presenta al Torinodanza Festival venerdì 22 e sabato 23 ottobre, alle 20.45, alle Fonderie Limone di Moncalieri.

Vincitore del Leone d’argento per l’innovazione nella danza alla Biennale di Venezia nel 2014 e di altri prestigiosi riconoscimenti con la sua formazione romana attiva da oltre vent’anni, Di Stefano torna ospite della rassegna torinese dopo il successo di Vertigine (Bermudas_Loop) nel 2020 e Parete Nord nel 2018. Con Maqam, termine arabo che indica lo sconfinato patrimonio di forme, stili e linguaggi musicali maturato nel corso dei millenni dalle culture islamiche del Medioriente, l’artista indaga la relazione compositiva fra le melodie semplici e dilatate del sistema modale arabo e la nebulosa corporea di mk, fatta di gesti elementari, discontinui e puntiformi. Protagonisti sette performer – Biagio Caravano, Andrea Dionisi, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Laura Scarpini, Francesco Saverio Cavaliere e Francesca Ugolini – impegnati in una scrittura d’assieme che, sostenuta dal disegno luci di Giulia Broggi e Cosimo Maggini, incontra la partitura elettronica orchestrata dal vivo dal musicista Lorenzo Bianchi Hoesch e il canto di Amir ElSaffar, talentuoso trombettista statunitense di origini irachene che ha trasferito nel jazz di New York la cultura musicale del maqam. Lo spettacolo è prodotto da Torinodanza insieme a Festival Aperto – Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Bolzano Danza – Fondazione Haydn e FOG Triennale Milano Performing Arts, nell’ambito del progetto RING, rete che ogni anno si propone di sostenere la produzione di un artista e della sua compagnia e di inserirlo nella programmazione di ciascuno dei quattro Festival.

"Maqam è una parola araba che significa molte cose – afferma Michele Di Stefano –: luogo, posizione, stazione, scala e soprattutto il sistema di organizzazione melodica della musica araba tradizionale, una tecnica di improvvisazione largamente praticata in tutto il Medioriente. Tutti questi significati alludono alla transitorietà, al manifestarsi di una posizione tesa verso un “avvenire immediato”, che è lo spazio di una forma spettacolare sospesa tra concerto e coreografia".

Dopo aver attraversato la scena musicale punk-new wave degli anni Ottanta, Michele Di Stefano (1963) si dedica a un progetto autodidatta di ricerca corporea che lo porta a fondare nel 1999, a Roma, la compagnia mk, insieme a Biagio Caravano. Ospite nei principali festival della nuova scena in Italia e all’estero, il collettivo affianca negli anni ad un nucleo originario di performer progettualità condivise e trasversali, come la collaborazione con il musicista Lorenzo Bianchi Hoesch. Fra i lavori più recenti del gruppo si ricordano Veduta (2016-2017), Bermudas (Premio Danza&Danza 2018 come Miglior produzione italiana e Premio Ubu 2019 come Miglior spettacolo di danza nella versione Bermudas_forever), Parete Nord (2018) e Eden (Premio speciale Danza&Danza 2020). Alla circuitazione degli spettacoli mk affianca una intensa attività di conferenze, laboratori e proposte sperimentali: dalla Piattaforma della Danza Balinese al Santarcangelo Festival (2014-2015) ai progetti per Biennale Danza (2013-2015) e Biennale Teatro (2019) a Venezia, fino ai workshops destinati agli allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e della Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino. Dal 2010 il gruppo riceve il contributo del Ministero della cultura.

Già consulente della programmazione danza (“Grandi Pianure”) del Teatro di Roma per il triennio 2018-2020, ideatore dei cicli di performance “Angelo Mai Italia Tropici” e “Buffalo” al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Di Stefano ha curato la sezione “Outdoor” del Festival Bolzano Danza nel 2018 e ricevuto commissioni coreografiche da Aterballetto (Upper East Side), Korean National Contemporary Dance Company (Line Rangers) e Nuovo Balletto di Toscana (Bayadère – Il regno delle ombre). Ha ricevuto il Leone d’argento per l’innovazione nella danza alla Biennale di Venezia nel 2014 e il Premio Nico Garrone nel 2018.

comunicato stampa

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