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Economia e lavoro | 24 ottobre 2021, 11:03

I distretti tornano "primi della classe": 8 su dodici hanno già recuperato i livelli export pre crisi

Bene caffè e cioccolato torinese, mentre soffre ancora la meccanica utensile. Robusta la performance del Polo Ict cittadino. La crescita complessiva è del 21%, anche se inferiore a quella nazionale (+27,6%)

bilanci in crescita per i distretti piemontesi

Tornano a crescere i distretti piemontesi: 8 su 10 tornano ai livelli pre crisi

I distretti piemontesi tornano a fare i primi della classe. Nei primi sei mesi del 2021, infatti, otto di loro su dieci sono cresciuti a livelli ancora migliori del primo semestre del 2019, quindi facendo meglio del periodo pre crisi da Covid. Lo dice il Monitor dei distretti dell'ufficio studi di Intesa San Paolo, che quantifica la performance con un +21% rispetto allo stesso periodo del 2020, un risultato importante, anche se inferiore al dato nazionale (+27,6%). E che riporta - per 8 distretti su 12 - una situazione migliore anche rispetto ai primi sei mesi del 2019. 

Tra chi va piuttosto bene, continua la corsa dell’Agroalimentare, che aveva già chiuso in positivo il 2020 e che nel primo semestre ha toccato una crescita del 18,2%. La Nocciola e frutta piemontese hanno conseguito una crescita sui mercati esteri del 50,3%, sostenuta dal forte aumento dell’export verso Germania, Polonia e Francia. Le esportazioni dei Vini delle Langhe, Roero e Monferrato hanno segnato un rimbalzo del 20,2%, trainato dalla provincia di Alessandria (+66,8%) e da Cuneo (+18%). I Dolci di Alba e Cuneo hanno aumentato le proprie esportazioni del 18,2%, grazie soprattutto ai prodotti da forno e farinacei (+39,9). Aumento a doppia cifra anche per il Caffè, confetterie e cioccolato torinese (+10,9%).
Tra i distretti agroalimentari piemontesi solo il Riso di Vercelli risulta in calo del 7,6%, conseguenza del ritorno del riso del Sud-Est asiatico nei mercati del Nord Europa, nel 2020 bloccato invece dalla pandemia.

Nel semestre, con un balzo del 66,5%, si è messo in luce anche il piccolo distretto dei Casalinghi di Omegna, unico rappresentate del Sistema casa in Piemonte.

La Meccanica distrettuale piemontese (+24%) vede tutti i distretti in crescita sostenuta rispetto al primo semestre 2020, ma ha davanti a sé ulteriori spazi di recupero rispetto al 2019. Solo la Rubinetteria e Valvolame di Cusio-Valsesia è riuscita infatti a superare l’export del primo semestre 2019 (+4,2%); le Macchine tessili di Biella sono ritornate esattamente ai livelli pre-Covid. Sono ancora in ritardo invece i Frigoriferi industriali di Casale Monferrato (-19,2%) e le Macchine utensili e robot industriali di Torino (-24,4%). 

La Moda distrettuale piemontese, rispetto al primo semestre 2020, è in rimonta del 22,5%. L’Oreficeria di Valenza (+35,7%) ha intensificato le esportazioni verso Stati Uniti (+93,8), Irlanda (+79,6%) e Hong Kong (+59,7%). Più in generale, segnali positivi giungono dalla ripresa della domanda mondiale di gioielli in oro (+54% nel primo trimestre e + 60% nel secondo trimestre 2021).
Il Tessile di Biella è stato protagonista di un rimbalzo a doppia cifra (+12,6%), guidato dalle imprese della provincia di Vercelli, maggiormente cresciute sui mercati esteri rispetto alle biellesi (+44,7% contro 1,3%). Tra i principali mercati di sbocco, le esportazioni sono aumentate verso Cina, Francia, Hong Kong, Stati Uniti e Turchia. Il comparto rimane ancora in affanno, penalizzato dal calo dei consumi legato alla pandemia.

I Poli tecnologici piemontesi hanno chiuso il primo semestre 2021 con un rimbalzo del 4,9%, superiore rispetto all’aumento dell’export dei poli tecnologici italiani (+1,7%). Ancora accentuata la differenza tra i due poli piemontesi. Il Polo ICT di Torino sta vivendo un buon momento: le esportazioni del primo semestre 2021 sono superiori rispetto a quelle del primo semestre 2020 (+22,4%) e del 2019 (+15%). Il Polo aerospaziale piemontese, invece, sta attraversando un momento di difficoltà legata al settore e alla concentrazione in pochi paesi delle vendite estere.

Al tirare delle somme, si tratta di “un risultato molto buono - dice Teresio Testa, Direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo -. Ci stiamo avvicinando alla media dei distretti nazionali. Nei comparti in cui i dati congiunturali non sono ancora positivi, conforta l’andamento qualitativo. Nella Moda, settore che pesa particolarmente sul dato complessivo regionale, assistiamo per esempio ad una ripresa degli ordinativi e ad un certo dinamismo nelle operazioni di fusione e acquisizione tra imprese. Per l’Aerospazio, nonostante il segno meno, Torino resta territorio di riferimento per nuovi progetti".

Massimiliano Sciullo

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