Storie sotto la Mole | 01 novembre 2021, 11:57

Che notte quella notte: quando il re del Swing italiano ci lasciò ancora giovanissimo

Fred Buscaglione rimane una delle figure più carismatiche tra quelle nate sotto la Mole. Per questo noi oggi abbiamo voluto ricordarlo con tanta malinconia

Fred Buscaglione

Il ricordo della prematura scomparsa di Fred Buscaglione

Era quasi l’alba quando ci fu lo schianto.
Tutto in un attimo. Che paura.

Le lamiere contorte, i fari dell'auto ancora accesi. Scesi di corsa dal camion "Signore tutto bene? Mi sente?"
Non stava bene. Non stava bene per niente.

Arrivarono un metronotte che lavorava nel quartiere e un tipo che passa a di lì. Arrivarono e cercarono di darmi una mano.
"Tiriamolo fuori" disse il primo.
"Portiamolo all'ospedale" disse il secondo.
Ma come? Loro erano a piedi e il mio camion non si metteva più in moto.

Dal fondo della strada due fanali. "Ferma! Ferma!" urlammo. Era un autobus vuoto, stava andando al deposito.

Salimmo tutti su, portando il ferito in braccio e adagiandolo in terra tra i sedili.
"Che è successo? " chiese l'autista che si era avvicinato per aiutarci. "Ma?" si bloccò a bocca aperta fissando il viso pallido dell'uomo svenuto. "Ma? Ma è lui?" ripeté.
"Parrebbe" non potei che rispondere. "Per piacere facciamo in fretta" aggiunsi.

Le strade erano deserte, l'autista aveva il piede incollato all'acceleratore. Mentre noi tre dietro, sballottati da una parte all'altra, cercavamo di tenere il ferito il più fermo possibile e di proteggerlo con i nostri stessi corpi. A una curva presa in maniera particolarmente aggressiva, si lamentò flebilmente, con una voce sottile e sofferente, così diversa da quella che gli conoscevamo. Aprì per un attimo gli occhi e chiamò qualcuno fissando il vuoto.

"Che ha detto?" chiese il metronotte.
"Fatì…" risposi.
"E che significa?"
"Boh!"

Arrivati davanti all'ospedale, due infermieri e un medico salirono sull'autobus. "Allontanatevi per piacere" dissero, "ci pensiamo noi".
Dopo solo un minuto però lo coprirono con un lenzuolo.
"Non c'era niente da fare" ci disse il medico.
"Ho ucciso Fred Buscaglione" sussurrai sedendomi a terra.
"È stato un incidente" rispose il metronotte.

Era l’alba del 3 febbraio 1960 quando morì, in seguito ad un brutto incidente, il re del Swing italiano Fred Buscaglione. Torinese di nascita, perse la vita a Roma a soli 38 anni. Probabilmente si era addormentato alla guida. Era all’apice della sua carriera, aveva appena finito una delle sue tante serate e pare, persino, che si fosse riappacificato con la tanto amata Fatima. Ex moglie con cui aveva vissuto un amore tormentato proprio come i rapporti raccontati nelle sue canzoni indimenticabili.

Fred Buscaglione rimane una delle figure più carismatiche tra quelle nate sotto la mole e noi oggi abbiamo voluto ricordarlo con tanta malinconia.

Rossana Rotolo

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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