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Attualità | 20 gennaio 2022, 07:17

Green pass base per accedere a parrucchieri, barbieri e centri estetici: Torino è pronta, "ma il settore è sempre stato sicuro"

Scatta da oggi l'obbligo di presentare la certificazione verde ottenuta con vaccinazione, guarigione o tampone negativo presso i servizi alla persona. "Giusto così, ma non si può scaricare sugli esercenti il peso del controllo"

Anche a Torino, da oggi, è obbligatorio il green pass per andare da parrucchieri ed estestisti

Anche a Torino, da oggi, è obbligatorio il green pass per andare da parrucchieri ed estestisti

Da oggi, 20 gennaio, anche a Torino scatta l'obbligo di presentazione del green pass base per poter usufruire dei cosiddetti servizi alla persona, compresi parrucchieribarbieri e centri estetici. Per accedere a queste tipologie di negozi, quindi, sarà necessaria la versione più semplice della certificazione verde, ottenibile con vaccinazione, guarigione o tampone negativo.

"Giusto, ma no allo scarico di responsabilità sui controlli"

Cosa ne pensano i diretti interessati? Giulia e Simona, titolari dell'omonimo “hair salon” di via Bellezia a Torino, si dicono d'accordo: “Essendoci vaccinate con convinzione - commentano – ci fa piacere sapere di essere in contatto con altre persone che hanno fatto come noi o, in alternativa, sono negative al tampone: si tratta di una tutela in più, anche se tutto può succedere. L'unica cosa su cui non siamo d'accordo è lo scarico di responsabilità nei nostri confronti per quanto riguarda i controlli: pur non potendo chiedere un documento di identità, infatti, abbiamo da poco avuto la conferma che se il nominativo a cui è associato green pass non dovesse combaciare con quello della prenotazione non siamo tenute a tenere la cliente in negozio”.

 

"Nella nostra categoria la sicurezza è sempre stata assicurata"

Diversa, invece, è l'opinione di Angelo dello Stile Unico Barber Shop di via Ariosto: “Per la mia categoria - dichiara – il green pass è inutile perché negli ultimi due anni siamo migliorati tantissimo, soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario e gestionale. Ci siamo vaccinati, abbiamo acquistato dispositivi di protezione personale tra cui mascherine FFP2, visiere e purificatori d'aria, lavoriamo su appuntamento e facciamo entrare una persona alla volta: non esiste un affollamento tale da poter giustificare l'adozione del green pass; inoltre, siamo diventati quasi maniacali nella pulizia e nell'igienizzazione dei locali, uno scrupolo in più in un momento di crescita dei contagi può far comodo, ma siamo riusciti a creare le condizioni per garantire comunque sicurezza al cliente”.

Marco Berton

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