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Economia e lavoro | 24 maggio 2022, 17:01

Piemonte, con il caldo aumenta il consumo di frutta, ma sono necessari stagionali

Coldiretti: “Sbloccare il decreto flussi”

Piemonte, con il caldo aumenta il consumo di frutta, ma sono necessari stagionali

Il balzo delle temperature fino ai 35 ha fatto esplodere i consumi di frutta e verdura sulle tavole degli italiani negli ultimi sette giorni con un aumento medio del +20%. E’ quanto stima la Coldiretti in riferimento all’impatto sugli acquisti dell’ondata di grande caldo che ha investito la Penisola.

Frutta e verdura sono alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine e fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile. Con gli stili di vita più salutistici, si affermano anche nuove modalità di consumo favorite anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari anche ai più piccoli, a casa, o in spiaggia.

“L’andamento positivo dei consumi oltre che dai cambiamenti climatici è spinto anche –dalla svolta green nell’alimentazione impressa dall’emergenza Covid con una crescente attenzione al benessere a tavola con la preferenza accordata a cibi freschi, genuini e dietetici – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. In Piemonte, però, all’avvio della raccolta dei piccoli frutti, a cui seguiranno le ciliegie e le operazioni di dirado nei frutteti essenziali per produzioni estive di qualità, mancano i lavoratori stagionali. Siamo già oltre tempo massimo, per questo chiediamo con forza di accelerare sul Decreto Flussi, sulla decontribuzione del lavoro stagionale e sui voucher, semplificando le regole di assunzione. Da anni ormai, si è consolidato un meccanismo virtuoso, organizzato soprattutto nel distretto frutticolo del saluzzese e del pinerolese, che non possiamo pensare di fermare. Per questo serve agire in fretta per recuperare il tempo perso e consentire ai frutticoltori di salvare una campagna di raccolta che si preannuncia abbondante, dopo la penuria dello scorso anno legata alla terribile gelata dell’aprile 2021. Per garantirsi prodotti freschi e di qualità ma anche per sostenere il sistema produttivo territoriale e non cadere negli inganni, il consiglio è di verificare la provenienza italiana, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori o nei mercati di Campagna Amica diffusi in tutta la nostra Regione e non cercare per forza il frutto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali”.

comunicato stampa

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