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Cultura e spettacoli | 09 settembre 2022, 15:18

Salvi i lavoratori dei musei civici di Torino, niente Consip e proroga di 3 anni dell'appalto

La vicesindaca Favaro: "Le gare non devono essere fatte al massimo ribasso, ma è necessario garantire condizioni di lavoro stabili e soddisfacenti"

Salvi i lavoratori dei musei civici di Torino, niente Consip e proroga di 3 anni dell'appalto

Nessun ricorso alla procedura Consip e nessun cambio di condizioni per le lavoratrici ed i lavoratori dei Servizi Museali Torinesi (dipendenti delle cooperative Socioculturale, Coopculture, Cooperativa Frassati, la Nuova Cooperativa e la Nuova Socialità che operano nei Musei Polo del 900, Diffuso, Risorgimento, Montagna, Lombroso e Anatomia), ma proroga sino all’aprile 2025 dell’attuale appalto, così come previsto nel bando di tre anni fa. E’ quanto ha comunicato ieri la vicesindaca Michela Favaro alle organizzazioni sindacali, in un incontro tenutosi presso ieri a Palazzo Civico insieme all’assessore alla Cultura Rosanna Purchia.

Salvi i 47 lavoratori 

Una buona notizia per i 47 dipendenti impiegati in tale servizio, tra cui venti appartenenti alle categorie fragili"Il volto che l'amministrazione ha - sottolinea Favaro - nei confronti dei turisti passa da questi lavoratori, che devono avere condizioni di impiego dignitose, stabili e non precarie".

Favaro: "No al massimo ribasso" 

"Crediamo gli appalti pubblici - prosegue Favaro - dove vengono spesi soldi dei cittadini, debbano avere finalità sociali come in questo caso l' inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Le gare non devono essere fatte al massimo ribasso, ma è necessario guardare al di là della spesa per garantire condizioni di lavoro stabili e soddisfacenti: questo per noi è un indirizzo politico". Una linea, quest'ultima, che l'amministrazione Lo Russo ha deciso già di seguire nel recente appalto mense, che non prevede appunto ribassi economici e punta sul cibo bio e sulle cucine fresche. 

I sindacati 

"È la chiusura di un capitolo,  dice Ivano Franco della segreteria Filcams CGIL ma sarà importante utilizzare questo lungo periodo per pianificare il futuro dei servizi museali e dei lavoratori qui impiegati, con qualche certezza in più per questi ma anche per il livello di servizio offerto”. E’ per questo motivo che tra le parti si è convenuto di reincontrarsi ad un anno dalla scadenza dell’attuale proroga dell’appalto per costruire le condizioni di un bando che tenga conto delle esigenze del servizio ma anche delle lavoratrici e dei lavoratori.

Cinzia Gatti

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