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Cronaca | 28 settembre 2022, 07:39

Rubavano auto per "riassemblarle": tre persone agli arresti domiciliari

Le operazioni avvenivano all'interno di una carrozzeria di Piossasco

Rubavano auto per "riassemblarle": tre persone agli arresti domiciliari

La Polizia di Stato ha sottoposto tre persone agli arresti domiciliari e una quarta agli Obblighi di firma, nei pressi di una carrozzeria di Piossasco. 

Dopo un anno di indagini e con l’ausilio delle telecamere nascoste collocate dagli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Torino si è riusciti a definire tutti i passaggi di un presunto traffico finalizzato al riciclaggio di auto rubate.

Le auto, secondo le ipotesi d’accusa, dopo essere state rubate e consegnate al carrozziere, venivano smontate per riparare vetture sinistrate che, nel frattempo, un commerciante d’auto della zona aveva acquistato a prezzi stracciati. 

La vettura “ripulita”, sulla quale venivano apposte la targa e i dati identificativi della vettura sinistrata, risultava sempre il frutto di un accurato assemblaggio tra le due vetture.

Insieme al carrozziere e al commerciante è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale di Torino, anche colui che rubava le auto “procurandole” al carrozziere. 

L’obbligo di firma è stato invece applicato a un complice del carrozziere, un meccanico che, secondo le ipotesi di accusa, si adoperava per “smontare” alcune parti del veicolo per adattarle alla “nuova” autovettura.

In alcuni casi venivano danneggiate le auto per “simulare” falsi incidenti stradali e falsi danni alla carrozzeria come nel caso di un professionista, un “tirabolli” che veniva ripreso dalle telecamere mentre “martellava” la carrozzeria di una Panda simulando danni da grandine. 

Fra le undici autovetture individuate vi è anche una costosa autovettura, una AUDI S1 rapinata a Cavaion Veronese (VR) nel marzo 2021 a una persona che l’aveva posta in vendita e che, mentre la stava facendo provare ai potenziali acquirenti, veniva scaraventata giù dalla vettura.

 

L’auto, portata nella carrozzeria di Piossasco, è stata quindi “ripulita” utilizzando numero di telaio e targa della classica vettura sinistrata. L’autovettura in questione è stata poi recuperata in Germania dagli inquirenti attraverso l’Interpol.

 

redazione

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