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Economia e lavoro | 05 ottobre 2022, 13:28

Mancano pediatri, i sindacati propongono una deroga: "Si dia la possibilità di farli lavorare oltre l'età pensionabile"

La proposta, peraltro già attuata per altre figure mediche specialistiche, arriva dal Sindacato Italiano Nazionale Specialisti Pediatri

Mancano pediatri, i sindacati propongono una deroga: "Si dia la possibilità di farli lavorare oltre l'età pensionabile"

Al fine di far fronte all’esigenza straordinaria ed urgente - derivante dalla carenza di pediatri di libera scelta - di garantire i livelli essenziali di assistenza, i sindacati C.I.Pe (Confederazione Italiana Pediatri) e S.I.N.S.Pe (Sindacato Italiano Nazionale Specialisti Pediatri) propongono che le Aziende Sanitarie Locali della Regione Piemonte, fino al perdurare dello stato di grave carenza di assistenza pediatrica, verificata l’impossibilità di procedere al reperimento di nuovi pediatri di libera scelta, possano trattenere in servizio i pediatri di libera scelta anche in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti per il collocamento in quiescenza, fino al compimento del 72esimo anno di età.

Questa disposizione consentirebbe di poter utilizzare i pediatri di libera scelta anche oltre l’età prevista dalle norme. Norme che il decreto, così detto “mille proroghe” aveva già utilizzato per le zone disagiate per il trattenimento in servizio oltre il limite del settantesimo anno di età.

Si sottolinea che la criticità evidenziata riguarda la totalità delle ASL della Regione in quanto, oltre alla necessità di attuare questa strategia assistenziale nelle aree disagiate del Piemonte questa va applicata anche nell’Asl Città di Torino, in quanto questa può sembrare apparentemente immune dal problema solo perché attinge per coprire le carenze ai trasferimenti dalla provincia o da altre zone disagiate di altre provincie.

L’esigenza potrebbe, pertanto, come indicato dalle disposizioni precedenti di prevedere uno scivolamento oltre del settantesimo anno di età, condizione peraltro – condivisa - anche dalla volontà di molte altre regioni di richiamare i medici già andati in pensione.

Anche in altri settori della sanità è stato adottato questo prolungamento dell’attività del medico – su base volontaria – come ad esempio per i medici ospedalieri oppure gli specialisti ambulatoriali con il trattenimento in servizio fino a 72 anni di età.

La SINSPe e la CIPe propongono questa deroga, in modo da acconsentire che il pediatra di libera scelta, già in possesso del diritto alla pensione, possa prolungare ovviamente su base volontaria la propria attività in attesa che la scuola di specializzazione garantisca il corretto turnover generazionale.

Di fatto mentre da un lato si afferma la tendenza ad ampliare le possibilità di lavoro agli anziani, dall’altro si mantengono preclusioni previste in una convenzione privatistica con il S.S.N., in tema di lavoro del pediatra di libera scelta che esercita il proprio lavoro con strutture personali, e che è stato liberamente scelto e non revocato dal cittadino utente.

Verrebbe esercitata anche una limitazione nell’esercizio di una libera professione che non esiste per nessun altro professionista e per nessun altro tipo di convenzione.

Il limite imposto dalle attuali disposizioni espone – in un così grave momento di necessità – i bambini all’abbandono del proprio medico di fiducia, pur essendo pienamente soddisfatto delle sue prestazioni e ad essere privato di un’assistenza resa da tempo e sicuramente con sua piena soddisfazione.

Richy Garino

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