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Attualità | 19 gennaio 2023, 19:01

Doping nel calcio? Annoni si smarca da Dino Baggio: "Uscita infelice, perché non le ha dette 20 anni fa certe cose?"

Dopo la morte di Vialli l'ex juventino e granata aveva lanciato pesanti sospetti. L'ex medico bianconero Agricola: "C'è una sentenza che parla" (con riferimento all'assoluzione nel processo del 2005)

foto di archivio

Doping nel calcio? Annoni si smarca da Dino Baggio: "Uscita infelice"

La prematura scomparsa di Gianluca Vialli, arrivata a poche settimane di distanza da quella di Sinisa Mihajlovic, oltre a suscitare grande commozione non solo nel mondo dello sport, ha rilanciato l'allarme doping nel calcio. Le parole di Dino Baggio, ex centrocampista della Juve e della nazionale, che ha parlato della necessità di "investigare sulle sostanze che prendevamo allora. Ho paura anch'io, sta succedendo a troppi calciatori”, hanno sollevato un polverone di polemiche.

Agricola: "C'è una sentenza di assoluzione"

Qualche altro ex calciatore, come Massimo Brambati, ha rilanciato i dubbi di Baggio, mentre molti bianconeri del periodo di Vialli hanno scelto di non parlare di un tema tanto delicato. Il medico sociale della Juve in quegli anni, Riccardo Agricola, non ha voluto commentare, ma si è limitato a dire: "Se replico io poi arriva la controreplica di qualcun altro e andiamo avanti all'infinito". Poi, ricordando Gianluca Vialli come "un uomo eccezionale e un grandissimo capitano", Agricola ha aggiunto: "Non parlo di certe accuse, ricordo solo che c'è stata una sentenza", con riferimento all'assoluzione arrivata nel dicembre 2005 per lui e gli altri dirigenti bianconeri che erano finiti sotto processo, dopo le accuse lanciate dall'allenatore della Roma Zeman sul "calcio entrato in farmacia", che aveva lanciato sospetti sulle muscolature di alcuni calciatori.

Annoni: "Le accuse andavano fatte 20 anni fa"

Chi è stato compagno di Dino Baggio ai tempi del Toro è Enrico 'Tarzan' Annoni, difensore roccioso e arcigno, protagonista nella squadra che sfiorò la Coppa Uefa e poi vinse la Coppa Italia 1993, ultime soddisfazioni vissute dal popolo granata. "Mi è sembrata un'uscita davvero poco felice la sua. Perché non le ha dette vent'anni fa queste cose?", si è domandato Annoni a proposito delle parole pronunciate da Baggio.

"Ricordo bene tutto, non prendevamo niente"

"Non so se si riferisse alla Juve, di sicuro noi al Toro non abbiamo mai preso niente di strano. E lo stesso posso dire poi per la mia esperienza alla Roma", ha aggiunto l'ex 'Tarzan' granata. "Io mi ricordo bene le cose, non scherziamo. In qualche occasione capitava di usare il Voltaren o il Feldene, ma come può succedere a qualsiasi persona. E poi c'era l'antidoping, a fare i furbi si rischiava grosso visto che tre giocatori di ogni squadra veniva sorteggiati per il controllo dopo ogni partita".

"Allora indaghiamo su ogni morte"

E sul fatto che a distanza di poche settimane siano mancati ancora in giovane età prima Mihajlovic e poi Vialli, secca è stata la replica di Annoni: "E' morto anche Fortunato, poi Signorini e Borgonovo. Allora dobbiamo gettare i sospetti su ogni morte? Stiamo parlando di pochissimi casi su migliaia di calciatori. Purtroppo nella vita occorre avere anche fortuna. E salute. Io, almeno finora, posso dire di esserlo stato".

Annoni non vuole neppure tirare in ballo la storica antipatia di Dino Baggio nei confronti della Juve, dopo l'addio al veleno del 1994 (e gli altri episodi che videro il centrocampista attaccare la sua ex società): "Se ha questi dubbi perché non ha parlato quando ancora giocava? Farlo ora è come gettare il sasso e nascondere la mano".

Massimo De Marzi

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