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Attualità | 22 febbraio 2023, 19:03

Esselunga si farà: respinta la raccolta firme di Comala per la riqualificazione dell’ex Westinghouse

“Impossibile revocare un progetto avviato da moltissimi anni”: questa la motivazione del Consiglio comunale

In foto: una delle manifestazioni "No Esselunga" organizzate dal Comala

In foto: una delle manifestazioni "No Esselunga" organizzate dal Comala

L'Esselunga di via Nino Bixio si farà. L'associazione Comala incassa il "no" del Comune alla richiesta di abbandonare o revisionare completamente il progetto che prevede la costruzione di un centro congressi e di un supermercato di fronte alla ex Westinghouse, in zona Cenisia, nella Circoscrizione 3.

Obiettivo di Comala, associazione culturale che organizza eventi e spazi studio per i ragazzi torinesi, è salvaguardare le aree verdi che ci sono proprio tra corso Vittorio e corso Ferrucci. Per questo, oggi ha portato all'attenzione del Consiglio Comunale la raccolta firme su questo tema.

Lo scorso giugno, Comala aveva ottenuto la prima vittoria nella sua battaglia: il Consiglio comunale aveva approvato la proposta di modifica che ha spostato la strada per l'ingresso dei camion da Corso Francesco Ferrucci in via Borsellino, evitando la distruzione degli spazi dove sorge l'associazione. Comala, a quel punto, ha alzato il tiro raccogliendo più di tremila firme per chiedere l'annullamento del progetto e della costruzione del supermercato, per salvaguardare le aree verdi della città ed evitare l'eccessiva cementificazione.

La petizione è stata presentata alle commissioni 2 e 5 del Consiglio comunale, quelle riguardanti l'urbanistica e la cultura. Andrea Pino, presidente di Comala, ha commentato: "Dopo l’accordo con il Comune e il costruttore per evitare la distruzione degli spazi dell'associazione abbiamo comunque deciso di presentare la raccolta firme per discutere sul progetto in sé, per noi anacronistico in un momento di crisi climatica. Si tratta di una delle poche aree verdi vergini della città e pensiamo che sia ingiusto andare a distruggerla".

Le due commissioni non hanno però ritenuto possibile accogliere la richiesta di revisione radicale del progetto. Il consigliere Pierino Crema (PD), ha dichiarato: "L'ipotesi già approvata risolve la questione della presenza del Comala, mantenendo il progetto che era già stato preso da tempo con un soggetto privato: nessun amministratore oggi può revocare il diritto già dato a un investitore privato".

L'assessore all'urbanistica Paolo Mazzoleni ha messo in luce come sia stato difficile già arrivare allo spostamento della strada che avrebbe avuto ripercussioni sull'associazione: "Abbiamo chiesto al costruttore di rivedere il progetto, non è stato semplice ma siamo riusciti a identificare una soluzione e preservare il giardino. Il tema centrale della petizione, per questo, mi pare sia stato accolto".

La capogruppo di Sinistra Ecologista Alice Ravinale ha evidenziato come sia importante ragionare, in futuro, sugli aspetti sollevati dalla petizione: "La co-progettualità con le realtà locali e l'attenzione all'impatto ambientale devono essere prese in considerazione". Anche la consigliera Sara Diena (Sinistra Ecologista), che si era esposta in prima persona per la salvaguardia degli spazi di Comala, ha sottolineato la necessità di ripensare le priorità per progetti futuri. "È triste - ha commentato - nel 2023 assistere alla costruzione di ulteriori supermercati con la crisi climatica e idrica che incombe. Capisco che non sia possibile intervenire su un progetto già avviato e un'area che non è più di nostra proprietà, ma spero che questo ci spinga a ripensare i progetti da approvare durante la durata della nostra carica".

Francesco Capuano

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