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Politica | 27 febbraio 2023, 08:58

Schlein stravince in Piemonte con più del 67%. Il neosegretario Rossi apre: "Basta a congressi permanenti"

Nel nostro territorio Bonaccini si ferma al 32.34%. Vanno in minoranza i vertici regionali e locali del Pd

Schlein stravince in Piemonte con più del 67%. Il neosegretario Rossi apre: "Basta a congressi permanenti"

Elly Schlein stravince anche in Piemonte, dove i votanti alle Primarie del Pd di ieri sono stati 57.206. La neo-segretaria nazionale del Pd ha ottenuto nei gazebo sparsi sul territorio 38.408 voti, pari ad oltre il 67% dei consensi, mentre lo sfidante Stefano Bonaccini si ferma a 18.502 (32.34%). Analoghe percentuali a Torino e provincia, dove su 32.535 votanti Schlein ha preso 21.641 schede (67%), mentre il governatore 10.894 (33%). E il risultato netto della "movimentista" mette all'angolo e in posizione di minoranza gran parte del gruppo dirigenziale e di governo dem locale e regionale. 

A sostegno del governatore emiliano si erano infatti schierati il vicepresidente del Consiglio Regionale Daniele Valle, il capogruppo regionale Raffaele Gallo, i consiglieri regionali Monica Canalis, Alberto Avetta e Diego Sarno, così come i principali sindaci del territorio da quello di Torino Stefano Lo Russo, di Settimo Elena Piastra, di Moncalieri Paolo Montagna e di Nichelino Gianpiero Tolardo. Per Bonaccini si era speso in prima persona anche il neosegretario regionale del Pd Domenico Rossi, che ora ovviamente apre alla parte avversaria. 

"Basta ai congressi permanenti" 

"Elly Schlein - commenta Rossi - ha vinto in maniera netta, almeno in Piemonte. E questo significa che la sua proposta è stata più convincente. Il PD dimostra di essere il partito del possibile, dove non ci sono traiettorie pre-ordinate, che crede nella democrazia esponendosi anche all’inedito. Per la prima volta avremo come segretaria una giovane donna capace e appassionata". E lancia ai suoi un messaggio di aprire alla cooperazione: "Dobbiamo dire basta ai congressi permanenti e collaborare tutti insieme per costruire un’alternativa alle destre, chiedendoci come valorizzare la grande partecipazione di oggi in un partito plurale. La prima sfida è fare in modo che almeno una parte di essa si fermi a darci una mano nelle fatiche quotidiane del partito e della politica".

"Partecipazione alle Primarie segnale di speranza" 

E per il neosegretario, si può cogliere un segnale di ripartenza del centrosinistra dopo la sconfitta alle politiche di settembre, dall'affluenza alle Primarie. "Più di un milione di persone in Italia e 57.000 in Piemonte sono venute a votare. Nel contesto attuale, di crisi della partecipazione, è un segnale di speranza". Parole analoghe dal Segretario Metropolitano Marcello Mazzù che chiede di "avviare un ampio percorso sul territorio", in vista delle Regionali ed Europee 2024.

Canalis: "Vittoria che apre una fase delicata"

Esprime preoccupazione per la coesione del partito la vicesegretaria regionale uscente del Pd Monica Canalis. A sostenere infatti Schlein sono stati più gli "esterni", che gli esponenti del Pd. "La vittoria di una cultura politica, - aggiunge - quella radical libertaria, che non è tra le culture fondative del Pd, apre una fase delicata" . "Non neghiamo - conclude Canalis - che l’archiviazione della vocazione maggioritaria del Pd è un fatto nuovo".

Pro-Schlein

A favore della Schlein si era spesa la parte più movimentista del Pd, dagli assessori comunali ai Trasporti Chiara Foglietta e al Lavoro Gianna Pentenero, alla parlamentare Chiara Gribaudo, ai consiglieri regionali Mauro Salizzoni e Maurizio Marello. 

 

Cinzia Gatti

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