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Attualità | 29 maggio 2023, 21:54

Professori ed ex studenti ricordano il preside del “perché non ci proviamo?”

Elio Canale ha diretto il Liceo valdese di Torre Pellice dal 1990 al 2012 introducendo alcune importanti novità

Elio Canale

Elio Canale

“Perché non ci proviamo?” il suono di questa sua frase, così come la luce che gli si accendeva d’improvviso negli occhi, sono i tratti di Elio Canale impressi nella memoria di tanti professori del Liceo che lui dirigeva, così come degli studenti a cui, seppur con severità, ha concesso spazio e fiducia. Originario della Calabria, laureato in pedagogia, preside prima del Liceo linguistico Filadelfia di Rivoli, e poi del Liceo Valdese di Torre Pellice, Canale è scomparso sabato 27 maggio, a 78 anni.

Alcuni degli insegnanti attuali del ‘valdese’ hanno iniziato la loro carriera proprio con lui: “Nei suoi confronti provo prima di tutto riconoscenza – esordisce Herbert Aglì, docente di matematica e fisica –. Ricordo ancora come se fosse ieri la fiducia che mi accordò quando diede la possibilità di insegnare ad un giovane neolaureato senza nessuna esperienza. Riuscì ad intuire la mia predisposizione in un colloquio di qualche minuto”.

“Era una persona seria, tanto da dare del ‘lei’ agli studenti. Ai colleghi dava del ‘tu’, ma nemmeno dopo tanti anni di lavoro assieme, sono mai riuscito a passare alla seconda persona singolare con lui” ricorda Marco Fraschia, ex dirigente del Liceo e docente di storia delle religioni. Nonostante il ‘distacco’, confidava sui suoi docenti e sulle loro idee innovative: “Eravamo un gruppetto giovane di insegnanti e lui ci ha dato fiducia, permettendoci di intraprendere diverse iniziative” ricorda Fraschia. Gli fa eco Aglì: “Quando qualche insegnante aveva una proposta innovativa, magari anche bizzarra, il più delle volte si accendeva una luce nei suoi occhi e se ne usciva con un “perché non ci proviamo?”.

Canale venne chiamato dalla Tavola valdese a dirigere il Liceo torrese nel 1990, come successore di Roberto Giacone. Rimase alla guida della scuola fino al 2012 e dal 2013 al 2020 fu presidente dell’associazione ‘Amici del Collegio’.

Sapeva che, per sopravvivere, una scuola paritaria doveva essere innovativa. Così con lui l’istituto di Torre Pellice fu tra i primi a introdurre novità ora diffuse: come gli scambi con l’estero, la settimana corta, l’insegnamento del cinese, l’utilizzo delle lavagne interattive multimediali e del registro elettronico. Nel 1994 lanciò l’‘indirizzo europeo’, un percorso di studi che ebbe successo tra i neo iscritti tanto da rendere necessario, quell’anno, sdoppiare le classi prime.

Il suo contributo è stato essenziale anche per la disciplina che ha insegnato dopo aver lasciato la dirigenza del Liceo: “Sapeva andare oltre l’insegnamento della religione confessionale, promuovendo un percorso di storia delle religioni, di cui è stato anche docente curandone i materiali. Ha anticipato un dibattito che oggi è molto attuale” commenta Alessia Passarelli, oggi dirigente del Liceo valdese.

Il coraggio di Canale nell’affrontare le novità ha contraddistinto non solo il rapporto con i docenti ma anche con gli studenti. Fui lui, nel 2005, ad autorizzare un gruppo di ex allievi ad usare il cortile del Liceo per il festival ‘Arts On Air’ che ha portato in Val Pellice centinaia di gruppi musicali. Alcuni degli studenti a cui diede fiducia allora, hanno scelto nella vita di lavorare nel settore dell’organizzazione eventi, proprio dopo quell’esperienza. “Quando ci concesse la possibilità di montare il palco nel cortile del Liceo aveva intuito che l’iniziativa poteva avere un valore sociale non solo per gli studenti” racconta Cristina Perlo, che faceva parte del gruppo. Dal giorno della scomparsa di Canale ad oggi, anche i suoi ex studenti hanno condiviso un ricordo toccante: “Era una persona severa e al tempo stesso giusta e aveva fiducia nella nostra iniziativa” conclude Perlo.

Elisa Rollino

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