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Attualità | 25 febbraio 2024, 07:30

Il fascino dell'Armeria Reale di Torino stregò anche Flaubert

Storia dei giorni trascorsi nel capoluogo sabaudo dal celebre scrittore francese

Il fascino dell'Armeria Reale di Torino stregò Flaubert

Il fascino dell'Armeria Reale di Torino stregò Flaubert

La città di Torino ha suscitato, da sempre, interesse nei confronti di coloro i quali vi hanno fatto visita, rimanendovi per tempi più o meno prolungati.

Tra i tanti personaggi illustri che hanno calpestato il suolo cittadino vi è, sicuramente, il celebre scrittore francese Gustave Flaubert.

Giunto a Torino nel maggio del 1845, egli soggiornò per due o tre giorni presso la Pensione Europa.

Tra le innumerevoli bellezze offerte dal capoluogo sabaudo, Flaubert rimase affascinato dalla ricchezza dell'Armeria Reale.

Queste, le sue parole in proposito: "Un grande Museo d'artiglieria, tenuto in modo esemplare. Completamente diverso da certi musei in cui le armature, per quanto belle, si riempiono di polvere e di ragnatele. Tutto quanto quì viene esposto è ordinato e pulito... Queste corazze sono servite a proteggere dei cuori palpitanti e coraggiosi: come quella del principe Eugenio di Savoia, che mostra i fori di due proiettili... C'è la sella di Carlo Quinto, in velluto rosso bordato d'argento, di foggia francese, con orli davanti e dietro... Ma ciò che è più curioso sono le armature orientali, turche ed arabe".

Torino, dunque, è stata in grado di ammaliare gli intellettuali esteri non solo per le sue bellezze naturalistiche ed architettoniche, ma anche per il patrimonio culturale e museale di cui può vantare.

Federica De Castro

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