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Eventi | 12 aprile 2024, 18:40

Da scuola per operai a galleria, fino a diventare un polo culturale, che rinnova l’amicizia tra un pittore e uno scrittore

Domani a Torre Pellice si festeggiano i trent’anni della Filippo Scroppo che assieme all’adiacente biblioteca Carlo Levi è diventata un punto di riferimento per le iniziative letterarie ed artistiche che si svolgono in paese

Filippo Scroppo e Carlo Levi nel 1976 (archivio famiglia Scroppo)

Filippo Scroppo e Carlo Levi nel 1976 (archivio famiglia Scroppo)

Da scuola professionale che formava operai specializzati a polo culturale in cui sopravvive l’amicizia di due tra i più importanti intellettuali torinesi del dopoguerra: Carlo Levi e Filippo Scroppo. Domani, sabato 13 aprile, a Torre Pellice si festeggiano i trent’anni della Civica Galleria d’arte contemporanea Filippo Scroppo di Torre Pellice, la cui nascita precedette di due anni la creazione della Biblioteca comunale Carlo Levi, nel medesimo immobile di via Roberto d’Azeglio 10. I servizi negli ultimi anni sono confluiti in un unico polo culturale, chiamato ‘Levi-Scroppo’. In quel fabbricato, ora colorato dai murales di street artist, in passato c’era una scuola professionale. “L’idea di intitolare la biblioteca allo scrittore torinese Carlo Levi, fu di un artista torrese: Massimo Tosco, che ricordò il legame di amicizia che lo legava a Filippo Scroppo. Sabato ricostruiremo la storia della Galleria che ha portato alla nascita del Polo culturale Filippo-Scroppo, proprio qui dove un tempo c’era una scuola professionale, e di cui si ricordano ancora, ogni tanto, i visitatori delle mostre” afferma Maurizia Allisio, assessore alla cultura torrese. Lei, assieme ad artisti e critici dell’associazione Amici della galleria d’arte contemporanea Filippo Scroppo, negli anni Novanta, puntò a valorizzare la collezione che il pittore aveva donato al Comune.

Oltre a scrivere, anche Carlo Levi dipingeva ma non è l’unico motivo che lo legava a Scroppo: “Si conobbero a Torino al ritorno di Levi dal confino e cominciarono a frequentarsi dall’immediato dopoguerra. Mio padre era amico di tutti gli intellettuali antifascisti torinesi. Inoltre, mia madre era amica e ‘allieva’ della sorella di Carlo, Luisa, psichiatra che teneva corsi di psicologia” ricorda la figlia Erica Scroppo. Alle mostre organizzate da Scroppo a Torre Pellice, Levi era spesso presente: “Ad ogni inaugurazione di mostra di ognuno, tutti gli artisti partecipavano e festeggiavano. Mio padre riteneva Carlo un ottimo scrittore, superiore al pittore” aggiunge Scroppo.

Nel pomeriggio di sabato 13 aprile, a partire dalle 17, si ricostruiranno i trent’anni della Galleria attraverso gli interventi di ex assessori alla cultura, critici e artisti che ne sono stati protagonisti. “Tra gli interventi ci sarà anche quello di Lisa Tucci Russo che racconterà la storia dell’importante Studio per l’arte contemporanea che si è insediato in paese proprio trent’anni fa” aggiunge Allisio. I loro racconti saranno intervallati da letture del circolo Laav (Letture ad alta voce) di Torre Pellice che ha raccolto brani di autori che citavano Scroppo. Verrà inoltre inaugurata una nuova esposizione con quadri inediti del pittore, alcuni pezzi della sua collezione che aveva donato al Comune e le nuove acquisizioni.

Le celebrazioni per i trent’anni inizieranno però già dal mattino con le letture dedicate all’arte, accompagnate dalla musica, e adatte a tutta la famiglia. “Questo è un modo per mettere in risalto ciò che è diventata la Galleria grazie alla Biblioteca: un vero e proprio Polo culturale. Inoltre, ne approfitteremo per salutare la responsabile del servizio bibliotecario, Alessandra Quaglia, assieme alle famiglie che in questi anni hanno partecipato alle iniziative di promozione della lettura”.

I festeggiamenti si concluderanno alle 21 con il concerto delle Mélo-Coton dedicato all’incontro con la lingua francese. Durante tutta lagiornata sarà presente una postazione di Radio Beckwith che registrerà messaggi audio e video sul tema: ‘Il Polo culturale Levi-Scroppo per me è... “.

Elisa Rollino

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