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Eventi | 17 giugno 2024, 07:30

Con Ultimo sold out e tripudio di emozioni allo Stadio Olimpico in questo inizio d'estate musicale

Doppia data con grande successo di pubblico per il cantaurore che ha raccolto intorno a se pubblito da tutto il Nord Ovest

Canzoni a raccontare la vita, a risuonare forte in ciascuno, facendo ballare, gioire ma anche commuovere

Canzoni a raccontare la vita, a risuonare forte in ciascuno, facendo ballare, gioire ma anche commuovere

“Come puoi spiegarlo? Alba è una preghiera e voi l’avete capito…”

Sold out e tripudio di emozioni sia sabato 15 che domenica 16 giugno allo Stadio Olimpico Grande di Torino per la tappa del Tour negli Stadi 2024 di Ultimo.

Canzoni a raccontare la vita, a risuonare forte in ciascuno, facendo ballare, gioire ma anche commuovere. In mondo segnato dall’odio e dalle guerre, le cui immagini ed estratti video proiettati sullo schermo  hanno mostrato tutta la tragicità, quel “Se non amassimo soltanto i nostri simili” cantato in coro non è diventato soltanto forte speranza, ma preghiera, ferma convinzione di quanto l’amore universale sia l’unica cosa che davvero può salvarci.

E l’amore è stato il protagonista anche di un omaggio d’infinita tenerezza. Proiettati sullo schermo immagini ed estratti video sono stati dedicati alla fidanzata Jacqueline Luna, sulle note di “Quel filo che ci unisce”. Parole e melodia a ripercorrere i momenti, quel “Io come te cerco solo l’amore” così ricco di suggestioni. Davvero suggestive poi anche le esibizioni alla chitarra, seduto su una panchina bianca circondato dalla sua band, e da solo al pianoforte, sospeso in alto, tra canzoni del nuovo album ed i suoi bellissimi successi.

Un palco enorme, 60 x 22 metri, con una passerella lunga 50 metri e con 900 metri quadrati di ledwall per un'altezza di 18 metri, cui si aggiungono i 600 corpi illuminanti. Ad accompagnare Ultimo nel suo Tour negli Stadi 2024 una band d'eccezione: Joel Ainoo alle tastiere, Manuel Boni alla chitarra, Jacopo Carlini al pianoforte, Mylious Johnson alla batteria, Raffaele “Rufio” Littorio alla chitarra, Silvia Ottanà al basso, Andrea Innesto al sax, Pierluigi Potalivo alla chitarra e ai cori, Chiara Di Benedetto ai violoncello, Tommaso Belli e Alessia Giuliani al violino, Marco Venturi alla viola, Davide Albrici al trombone, Alessandro Bottacchiari alla tromba, e Alice Tombola ai cori.

Due ragazze ballano complici tra la folla e nello stesso tempo lontano da tutto, altre due abbracciate ascoltano la loro canzone. Ci sono coppie di fidanzati ed i loro sguardi d’intesa, chi è solo per scelta e chi custodisce in segreto qualcosa di grande. C’è chi ha vissuto il suo primo concerto e chi con la stessa emozione è di nuovo qui.

Soprattutto, come sempre, ci sono gli ultimi, quelli che almeno una volta non sono stati capiti, che pur credendoci molto non è andata e spesso hanno pianto senza farsi vedere da nessuno. Ultimi che però diventano primi, perché custodi di un sogno bellissimo e capaci nella vita di metterci sempre, comunque, il cuore.

Beatrice Condorelli

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