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Politica | 07 gennaio 2026, 15:17

Tensioni all'Einstein, Grimaldi e Ravinale (AVS): "Grave negare la scuola ai ragazzi"

"Sei ragazzi e ragazze minorenni indagati per alcune manifestazioni degli scorsi mesi sono stati posti agli arresti domiciliari, una misura che li sottrae all'obbligo scolastico"

Una immagine degli studenti all'esterno dell'Einstein

Una immagine degli studenti all'esterno dell'Einstein

"Sei ragazzi e ragazze minorenni indagati per alcune manifestazioni degli scorsi mesi sono stati posti agli arresti domiciliari, una misura gravissima che li sottrae all'obbligo scolastico e nega loro il diritto allo studio. Cinque dei sei arresti domiciliari sono stati disposti per i fatti avvenuti durante il volantinaggio davanti all'Einstein di Gioventù Nazionale, scortata dalle forze dell'ordine: un alterco all'entrata di scuola, con qualche volantino buttato a terra e una colluttazione con alcuni agenti in borghese, che hanno avuto tre giorni di prognosi, davvero può portare a una pena cautelare così severa per dei minorenni? Dov'è la proporzionalità, tanto più trattandosi di minori, per i quali la detenzione dovrebbe essere sempre extrema ratio? Ragazzi per i quali proprio la scuola è il luogo per crescere, imparare e migliorare se stessi. Nel frattempo, le famiglie di tantissimi giovani partecipanti alle manifestazioni per la Palestina sono state raggiunte da multe pesantissime di 5mila euro. Difficile non pensare a una logica di deterrenza: punire in modo sproporzionato per dissuadere forme di dissenso" - lo dichiarano il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi, e la Capogruppo di AVS in Piemonte, Alice Ravinale.

comunicato stampa

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