Non è edilizia popolare, nemmeno sanitaria, ma la partita del Lingotto Fiere riguarda comunque la necessità di trovare "casa" al mondo dei convegni e delle fiere in città. Questi dodici mesi saranno decisivi per chiudere la pratica che - ormai da anni - vede la prorpietà privata (straniera) cercare il contributo pubblico. Ma questo potrebbe voler dire l'uscita di scena definitiva di chi attualmente sta al timone, ovvero Gl Events.
Chiudere la partita
Lo ha detto il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, in occasione della presentazione dei piani per il 2026 della sua giunta. "Speriamo di chiudere la partita per rendere pubblico lo spazio di Lingotto Fiere insieme a Comune di Torino e Camera di Commercio - dice Cirio -. Vogliamo concludere la questione entro il 2026 dopo aver individuato Camera di Commercio come capofila".
Aspettanto Torino Incontra
In attesa della fine dei lavori a Torino Incontra, dunque, la città potrebbe così ritrovare uno spazio fieristico pubblico. Anche se i tempi non saranno necessariamente serrati. "Chiudere la partita entro l'anno non vuol dire non stipulare un accordo che magari veda il passaggio di proprietà tra qualche anno. Ma di certo arriveremo al dunque".
Esclusa, infine, la partecipazione di privati in quota di minoranza. "Non credo serviranno soci privati di minoranza, magari cercheremo qualcuno che possa poi gestire la struttura: non possiamo fare tutto, bisogna trovare un professionista del settore. Ma in tutto il mondo i poli fieristici hanno una componente pubblica", conclude Cirio.











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