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Sanità | 13 febbraio 2026, 15:40

All'ospedale Cottolengo due nuove sale operatorie per la chirurgia ambulatoriale

Il direttore generale: "Obiettivo decongestionare le sale operatorie e migliorare i percorsi dei pazienti dell'ospedale"

All'ospedale Cottolengo due nuove sale operatorie

All'ospedale Cottolengo due nuove sale operatorie

Al primo piano dell'ospedale Cottolengo di Torino ci sono due nuove sale operatorie. L'inaugurazione è avvenuta questa mattina, in seguito alla giornata del malato che si tiene l'11 febbraio e dopo un convegno alla Piccola Casa del Cottolengo sul tema delle disuguaglianze e della salute mentale.

Le  novità

L'ospedale dietro Porta Palazzo, dai prossimi giorni, potrà contare su due nuove sale operatorie per interventi di chirurgia ambulatoriale complessa relativi principalmente alle specialità di oculistica, ortopedia e, più in generale, di piccola chirurgia. L'investimento, realizzato anche grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha permesso di rinnovare l'impiantistica e di acquistare strumentazioni chirurgiche all’avanguardia.

Facilitare l'accesso

"Questa nuova struttura ha due scopi - ha spiegato Gian Paolo Zanetta, Direttore generale dell’Ospedale Cottolengo -, uno organizzativo, che è decongestionare le sale operatorie tradizionali, ma soprattutto migliorare fortemente i percorsi del paziente nell'ospedale. Tutti gli interventi che non richiederanno ricovero verranno eseguiti presso queste due nuove sale che consentono di svolgere interventi di chirurgia più semplice, oculistica, ortopedia, chirurgia generale. Faciliterà l'accesso, faciliteranno i tempi, abbatteranno le liste d'attesa, renderà più gradevole l'approccio. Rientra in un piano di ammodernamento di tutto l'ospedale: abbiamo rinnovato la diagnostica per immagini, abbiamo re-internalizzato l'anatomia patologica, stiamo preparando il reparto solventi e rimoderneremo le attuali sale operatorie".

"Il Papa - ha detto Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza -, nel messaggio della Giornata del Malato ha detto che la compassione deve farsi gesto, deve farsi cura. La Piccola Casa sono 200 anni che sta cercando di portare l'idea alla realtà: la compassione che si faccia carne o come diciamo, l'amore che si fa a casa. L'ospedale è parte di questo grande progetto ma è una realtà viva che ha bisogno di ammodernamento ed espansione".

Durante il convegno, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Alberto Siracusano ha parlato di disuguaglianza e salute mentale, ribadendo la necessità di formare una nuova cultura della salute mentale. "Una di queste - ha spiegato - è il concetto di One Mental Health, che significa una visione olistica della salute mentale collegata ai diversi aspetti che oggi sono alla base tanto del disagio quanto del disturbo, promuovendo in particolare i progetti che servano per prevenire i disturbi della salute mentale. La prospettiva futura non è solo la cura di chi sta male, ma soprattutto evitare che le persone soffrano, stiano male".

Francesco Capuano

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