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Attualità | 16 febbraio 2026, 15:17

Dal degrado alla demolizione, ora tocca al vespasiano del parco Sempione

La Circoscrizione 6 studia le prossime tappe: nel mirino il restyling dei wc di piazza Crispi e Foroni

Il bagno del parco Sempione

Il bagno del parco Sempione

Dopo la demolizione del vespasiano di piazza del Donatore di Sangue, di fronte all’Ospedale San Giovanni Bosco, ora la partita si sposta sul parco Sempione. Per la precisione  su wc in muratura all'altezza di via Boccherini. E' quanto confermato, in commissione Ambiente, dalla coordinatrice al Verde, Giulia Zaccaro.

Primo passo avviato

L'obiettivo del centro civico è continuare l'opera di abbattimento delle strutture ormai logore e inutilizzate, partita con piazza Abba e continuata - appunto - con via Gottardo. Un vespasiano fuori uso dai primi anni Duemila e da tempo "impacchettato", prima della sua dismissione conclusa lo scorso dicembre. "Un intervento  atteso da anni, su cui i comitati di zona hanno più volte battuto i pugni sul tavolo" così Massimo Robella, consigliere della Lega in Circoscrizione 6. "Una richiesta avviata nel 2021, con un iter un po' lungo che per fortuna si è concluso nel migliore dei modi" hanno presisato la coordinatrice  Zaccaro e il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto.

Foroni e Crispi: in attesa della commissione mercatale

Il tema dei wc, per motivi diversi, tocca anche piazza Foroni e piazza Crispi. "Siamo in attesa di convocazione da parte dell’assessorato di una commissione mercatale", spiegano Zaccaro e Lomanto, lasciando intendere che ogni decisione passerà attraverso un confronto tecnico-amministrativo.

Qui la lamentela è per il degrado. "Chiediamo più pulizia, abbiamo persino visto i topi aggirarsi..." ha attaccato la capogruppo di Fdi, Verangela Marino.

Boccherini: richiesta di demolizione in arrivo

Ma il focus ora si sposta su via Boccherini. Qui il vespasiano si trova in area parco e, secondo quanto annunciato dalla presidenza circoscrizionale, verrà inoltrata una richiesta formale di demolizione all’assessore all’Ambiente Francesco Tresso.

Un passaggio che apre un iter burocratico tutt’altro che semplice. L’eventuale sostituzione degli attuali servizi igienici con strutture più innovative e automatiche richiederebbe infatti una richiesta ad Amiat, cui spetterebbe anche il compito di fornire un preventivo sui costi effettivi. Solo successivamente si potrà avviare il confronto con l’assessorato e, in caso di esito positivo, dare il via ai lavori. Certo la situazione del parco - dopo lo sgombero delle piscine - richiede un altro passo in avanti verso la riqualificazione.

Philippe Versienti

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