Dopo le polemiche degli ultimi giorni sul futuro degli spazi di corso Ferrucci, arriva la replica ufficiale delle associazioni riunite nella rete “Ferrucci Hub”, risultata prima classificata nel bando pubblico indetto dalla Città di Torino per la concessione pluriennale del Centro di Protagonismo Giovanile.
Il comunicato è una risposta diretta alle accuse mosse da Comala, storica realtà che negli ultimi quindici anni ha utilizzato in misura maggioritaria gli spazi.
“Uno spazio pubblico non è una proprietà esclusiva”
Secondo Ferrucci Hub, negli anni la gestione avrebbe assunto caratteri sempre più autonomi su un bene pubblico, con politiche organizzative e commerciali decise in modo indipendente. Nel documento si parla di difficoltà di accesso segnalate da collettivi e associazioni, di una progressiva riduzione della pluralità interna e di un clima definito “aggressivo”.
Le associazioni fanno riferimento anche a episodi di tensione durante il sopralluogo obbligatorio previsto dal bando, ritenuti incompatibili – scrivono – con “una gestione serena e plurale di uno spazio pubblico”.
“Un bene pubblico – sottolineano – non può essere percepito come proprietà esclusiva di un soggetto, ma deve garantire accessibilità, inclusività e reale apertura al dibattito sociale”.
Il bando pubblico e la scelta dell’amministrazione
Dopo 15 anni, nel novembre 2025 la Città di Torino ha avviato un bando unitario per la concessione complessiva del centro, superando un modello frammentato. Alla procedura hanno partecipato due soggetti: Comala, come realtà singola, e Ferrucci Hub, rete composta da otto associazioni.
“Le procedure ad evidenza pubblica sono uno strumento di democrazia amministrativa – si legge nel comunicato –. Possono essere migliorate, ma non delegittimate solo quando l’esito non coincide con le aspettative di chi partecipa”.
La commissione tecnica ha attribuito il punteggio più alto alla proposta della rete, che ora è in attesa del completamento dell’iter amministrativo per l’assegnazione formale dell’immobile.
Chi è Ferrucci Hub
La rete è guidata da Social Innovation Teams Italia APS, community non-profit attiva nel campo dell’imprenditoria sociale e dell’innovazione.
Fanno parte del partenariato: Area G ETS, centro specialistico per adolescenza e giovane età adulta, Associazione Nessuno APS, attiva in psicologia positiva e cittadinanza attiva. Il Tiglio ETS APS, impegnata in arte relazionale e teatro sociale, Eufemia APS, con vocazione internazionale e radicamento in Circoscrizione 3, Associazione Misteria APS, collettivo interdisciplinare attivo nelle arti performative, Si Può Fare APS, impegnata nell’autonomia di giovani in fragilità sociale e Zero Waste Italy, rete nazionale dedicata alla sostenibilità e al paradigma “Rifiuti Zero”.
Le accuse di essere “satelliti” di singoli soggetti vengono definite “ridicole e diffamatorie”: la rete rivendica una presenza pluridecennale sul territorio torinese, integrando salute mentale, innovazione, cultura e sostenibilità.
La visione: inclusività e governance plurale
Ferrucci Hub dichiara di voler costruire uno spazio fondato su innovazione sociale, sostenibilità ambientale, accessibilità concreta e produzione culturale dal basso. I principi richiamati sono antifascismo, protezione delle fragilità e sviluppo di nuovi modelli economici e sociali.
“Non si tratta di cancellare quanto fatto in passato – precisano – ma di superare un modello percepito da molti come chiuso, per restituire lo spazio a una comunità più ampia”.
Il messaggio finale è chiaro: “Il protagonismo giovanile non può essere rappresentato da un solo soggetto. È per definizione plurale”.
Le attività partiranno solo dopo l’assegnazione formale dell’immobile. Fino ad allora, il confronto politico e associativo resta aperto.














