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Cultura e spettacoli | 24 febbraio 2026, 21:48

Il Macbeth con Riccardo Muti fa il pienone al Regio: alla “prima” arrivano Linda Messerklinger e Jury Chechi

Sfilata di vip sul red carpet per l'esordio dell'opera di Verdi. Tra gli altri, il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, che sceglie Torino invece di Sanremo, Lina Sastri, Cristina Chiabotto, Marco Ponti, Eugenio in Via Di Gioia

Il Macbeth con Riccardo Muti fa il pienone al Regio: alla “prima” arrivano Linda Messerklinger e Jury Chechi

Abiti audaci e sprazzi di eleganza hanno accolto, questa sera, il debutto del Maestro Riccardo Muti con il Macbeth al Teatro Regio di Torino.

In sala, l'opera di Giuseppe Verdi ispirata alla tragedia di Shakespeare è stata applauditissima già nel momento in cui Muti ha fatto il suo ingresso sul podio. Fuori, in piazza Castello, è stato allestito un red carpet dove hanno sfilato autorità, istituzioni e volti noti. Dal mondo dello spettacolo a quello dello sport, passando per la cultura, il foyer si è trasformato in una passerella discreta ma scintillante: c’erano Lina Sastri, l’ex campione olimpico Jury Chechi, l’attrice Linda Messerklinger – protagonista dell’ultimo film del Premio Oscar Paolo Sorrentino, "La Grazia", girato in parte sotto la Mole – e il regista Marco Ponti. Tra gli ospiti anche Cristina Chiabotto e la band torinese Eugenio in Via Di Gioia.

All’ingresso del teatro, il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi ha scherzato con i cronisti: "Qualcuno mi definisce il sottosegretario di Sanremo, ma questa volta sono qui e mi piace sottolinearlo. Per una sera sono il sottosegretario di Verdi, il sottosegretario di Torino, del maestro Muti". Un omaggio che suona come una dichiarazione d’amore alla città e alla sua tradizione musicale.

"Per noi - ha spiegato il sindaco Stefano Lo Russo - è un grande privilegio che il maestro Muti sia al Regio e che abbia piacere a venire qui. Lo fa con una produzione che sicuramente incontrerà il favore del pubblico".

"Non c’è più niente da dire, questa sera c’è solo da ascoltare", ha invece detto il sovrintendente Mathieu Jouvin. "È un momento felice che testimonia un legame forte di un grande personaggio con il teatro e con la città. Un motivo d’orgoglio per orchestra, coro, artisti e tecnici".

Daniele Angi

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